A cura di: Redazione
Fonte: Radio CRC
Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della
trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’opinionista di DAZN
Andrea Stramaccioni. Quelle le sue dichiarazioni «Per chi ha giocato a calcio pensa che quello su Hojlund in
Atalanta-Napoli è calcio di rigore. L’attaccante partenopeo a doppio passo e
mancino fa passare il pallone e passa anche lui mentre il difensore lascia il
ginocchio. Quello è fallo per me. La mio opinione è rispettosa sia
dell’Atalanta sia degli arbitri che sono esseri umani come noi e devono essere
aiutati. Non ci sono bandiere, al di là di quella che è la decisione
dell’arbitro, io cerco sempre di stare dalla parte degli arbitri. C’è un equivoco di fondo sul percorso delle squadre italiane
in Europa. Capisco la frustrazione di vedere la squadra campione d’Italia non
arrivare tra le prime 30 in Champions e l’Inter che è a 10 punti di distacco
dalla seconda in campionato e che esce agli spareggi contro il Bodo Glimt,
partita su cui ha gravi responsabilità e che rappresenta una bocciatura
stagione al percorso europeo dei nerazzurri. In realtà, a dispetto delle opinioni diffuse, negli ultimi
quattro anni la Serie A è seconda solo alla Premier League per numero di
vittorie in Europa, davanti anche alla Liga e la Ligue 1. La Roma ha vinto la
Conference e ha perso la finale di Europa League, l’Atalanta ha vinto l’Europa
League, la Fiorentina ha perso due finali di Conference. Parliamoci chiaro:
solo in Inghilterra hanno fatto meglio delle italiane! Quando andavo in giro per l’Europa tutti rimanevano
incantati dal Napoli di Spalletti e dell’Atalanta di Gasperini, quando
tornavano in Italia tutti ne parlavano male. È falsa la narrazione in base alla
quale le squadre italiane non possono andare in giro per l’Europa, sembra
sempre che sia tutto più bello all’estero. Roma-Juventus è stata una partita
bellissima. La domanda che vi pongo è: l’Italia ha gli stessi mezzi della
Premier per fare tutti questi successi? Capisco che viene una lacrima al cuore
pensando che il 2026 è stato un anno triste per le italiane in Europa, ma
quello che infastidisce è il processo contro il calcio italiano. La partita a Verona era difficilissima per il Napoli. Di
sicuro i partenopei escono con il morale rialzato dopo il gol di Lukaku. Vedere
l’esultanza di Lukaku e tutto il charter del Napoli intorno a lui è un immagine
di grande significato per un allenatore. È difficile per un allenatore portare
tutta la panchina fuori dallo spogliatoio. Il Napoli quest’anno ha dovuto affrontare la stagione senza
la maggior parte della squadra che si è costruita quest’estate per vincere.
Sono state bellissime le parole di Lukaku, ci sono giocatori all’interno delle
rose che hanno una marcia in più e che sono carismatici. Quando allenavo
l’Inter, Xavier Zanetti si ruppe il tendine d’achille. Infatti, con lui non
persi solo un giocatore, ma una serie di cose difficili da spiegare. Napoli-Torino? I partenopei escono dalla trasferta di Verona
con il morale alto. A dispetto delle posizioni in classifica, il Napoli non ha
fatto una grande partita contro il Verona, soprattutto se consideriamo che
quest’ultima è una squadra di bassa classifica e le potenzialità del Napoli. Il
Torino, invece, è rinato con il tridente Vlasic-Zapata-Simeone e ha un
allenatore come D’Aversa che all’inizio impatta molto sulle motivazioni dei
giocatori. Sarà una bella partita.
Il Napoli adesso deve avere solo un macro obiettivo:
conquistare il secondo posto. Ci sono tre partite che il Napoli può vincere
prima dello scontro diretto contro il Milan che, nel frattempo, deve giocare
anche il derby. Il Napoli ha il suo rammarico per l’uscita dalla Champions, ma adesso
ha un unico obiettivo da conquistare: il secondo posto».
|