A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio,
è intervenuto l'ex Napoli e Torino Luciano Castellini: "Mister Rino
Marchesi era bravo sul campo, era bravo tatticamente, era molto bravo nel
dialogo con la stampa. Era un grande comunicatore, entrava nella testa dei
calciatori. Sono felicissimo di avere questo bel rapporto con Napoli. Il
rapporto così bello rimarrà per tutta la vita. Vinsi uno Scudetto e una Coppa
Italia con il Torino, mi sono formato in quel club e mia moglie è torinese:
devo tutto a quella città. Non parlerò mai male di Napoli e Torino. Non ho
rapporto con questi nuovi giocatori, perché si offendono se li guardi male. Mi
chiamavano il Giaguaro? Fu Gianni Brera a darmi questo soprannome. Un
"modesto" giornalista (ride ndr) Ero onorato da questo soprannome. Il
portiere più forte che ho allenato? Ho allenato nell'Inter tutti i Nazionali,
da Zenga a Pagliuca, a Toldo fino a Julio Cesar. A Napoli ho allenato Garella.
La mia soddisfazione è stata scoprire Taglialatela. Io lo vedo sempre,
meriterebbe più attenzioni. So che Napoli Legends faranno una partita a maggio
al Maradona, ma non ho avuto comunicazioni. Se ci fosse la possibilità vengo
volentieri. Io onoro questo club e sono onorato. Ho le stesse presenze di Maradona,
mica roba da poco. Com'era giocare con Maradona? Con gli altri si parla di
calcio, quando parli di Maradona stai parlando di colui che l'ha inventati. Ho
ricordi bellissimi. Io sono un uomo di lago e di mare, lui è venuto a casa mia
per un po' di tempo con Claudia. Era una persona umile, parlava con tutti. Non
aveva paura di proporsi a nessuna".
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