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MARTEDÌ 3 MARZO 2026 - INTERVISTE

FRUSTALUPI: “VERGARA SORPRESA STRAORDINARIA, GIÀ IN PRIMAVERA SI VEDEVANO I COLPI. NAPOLI-TORINO? OCCHIO A SIMEONE”


Le parole dell'ex allenatore della Primavera azzurra


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Nicolò Frustalupi, ex Napoli.

Simeone? Guarda… io l’ho avuto poco, due o tre mesi, però ti dico che è un ragazzo eccezionale. Uno che si spende sempre per la squadra, che lotta come un gladiatore. È legatissimo a Napoli, quindi per lui sarà una partita speciale. E come attaccante, insomma, non devo certo presentarlo io.

Il Torino? Ha cambiato allenatore, ha vinto l’ultima partita, quindi un po’ di morale sicuramente c’è. Verranno a Napoli per fare una partita di lotta, perché giocare contro il Napoli è sempre uno stimolo enorme. Però è chiaro che il Napoli è più forte e deve fare di tutto per vincere. Davanti hanno Simeone e Zapata, che sono giocatori importanti. Se li avessero avuti sempre a disposizione, qualche punto in più l’avrebbero fatto. Però il Napoli, per la corsa Champions, secondo me non deve avere problemi. Il calendario è alla portata, anche se in Serie A partite facili non esistono.

La vittoria di Verona? La cosa più importante erano i tre punti. Poi è normale che il tifoso si aspetti un 3-0, un 4-0 contro l’ultima in classifica, ma oggi il calcio è diverso. Le partite semplici non esistono più. Il Napoli può fare meglio, ha le qualità per farlo.

L’esplosione di Vergara? Sinceramente un’esplosione così non se l’aspettava nessuno. È stato bravissimo. Ha fatto il percorso giusto: Primavera, Serie C, Serie B, poi l’infortunio e adesso il ritorno. È un ragazzo di Napoli e vederlo titolare è una cosa bellissima. Le qualità le aveva già da giovane, ma farlo in Serie A è un’altra cosa. Anguissa è un’assenza che pesa tanto. Noi lo abbiamo perso per la Coppa d’Africa e si è sentito. È un giocatore fondamentale, dà equilibrio, forza, esperienza. Quando ti manca per mesi è dura, però la rosa del Napoli oggi ha alternative importanti. Sui giovani, io dico sempre una cosa: non conta l’età, conta la forza del giocatore. Se è forte gioca, che abbia 22 o 30 anni. Però a Napoli la maglia pesa. I giovani vanno accompagnati, affiancati da giocatori esperti.

Il rimpianto dell’ultima esperienza? Non aver potuto continuare con la squadra al completo. Avevamo passato il girone di Champions, perso una Supercoppa in finale… secondo me potevamo fare un finale diverso. Ma nel calcio le decisioni si accettano”.