A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Nicolò Frustalupi, ex Napoli. “Simeone? Guarda… io l’ho avuto poco, due o
tre mesi, però ti dico che è un ragazzo eccezionale. Uno che si spende sempre
per la squadra, che lotta come un gladiatore. È legatissimo a Napoli, quindi
per lui sarà una partita speciale. E come attaccante, insomma, non devo certo
presentarlo io. Il Torino? Ha cambiato allenatore, ha vinto
l’ultima partita, quindi un po’ di morale sicuramente c’è. Verranno a Napoli
per fare una partita di lotta, perché giocare contro il Napoli è sempre uno
stimolo enorme. Però è chiaro che il Napoli è più forte e deve fare di tutto
per vincere. Davanti hanno Simeone e Zapata, che sono giocatori importanti. Se
li avessero avuti sempre a disposizione, qualche punto in più l’avrebbero
fatto. Però il Napoli, per la corsa Champions, secondo me non deve avere
problemi. Il calendario è alla portata, anche se in Serie A partite facili non
esistono. La vittoria di Verona? La cosa più
importante erano i tre punti. Poi è normale che il tifoso si aspetti un 3-0, un
4-0 contro l’ultima in classifica, ma oggi il calcio è diverso. Le partite
semplici non esistono più. Il Napoli può fare meglio, ha le qualità per farlo. L’esplosione di Vergara? Sinceramente
un’esplosione così non se l’aspettava nessuno. È stato bravissimo. Ha fatto il
percorso giusto: Primavera, Serie C, Serie B, poi l’infortunio e adesso il
ritorno. È un ragazzo di Napoli e vederlo titolare è una cosa bellissima. Le
qualità le aveva già da giovane, ma farlo in Serie A è un’altra cosa. Anguissa
è un’assenza che pesa tanto. Noi lo abbiamo perso per la Coppa d’Africa e si è
sentito. È un giocatore fondamentale, dà equilibrio, forza, esperienza. Quando
ti manca per mesi è dura, però la rosa del Napoli oggi ha alternative
importanti. Sui giovani, io dico sempre una cosa: non conta l’età, conta la
forza del giocatore. Se è forte gioca, che abbia 22 o 30 anni. Però a Napoli la
maglia pesa. I giovani vanno accompagnati, affiancati da giocatori esperti.
Il rimpianto dell’ultima esperienza? Non
aver potuto continuare con la squadra al completo. Avevamo passato il girone di
Champions, perso una Supercoppa in finale… secondo me potevamo fare un finale
diverso. Ma nel calcio le decisioni si accettano”.
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