A cura di: Redazione
Fonte: Sportmediaset.it
Il direttore sportivo del Napoli, Giovanni
Manna, ha rilasciato un'intervista a Sportmediaset. L’obiettivo in campionato è la Champions
League nonostante i moltissimi infortuni? La squadra le sta dando
sensazioni positive? L’obiettivo è sempre stato la zona Champions, non solo per il Napoli, ma è
fondamentale per tutte le squadre che competono. Siamo contenti di quello che
stiamo facendo, siamo estremamente positivi, vedo la squadra in crescita perché
c’è comunque un lavoro di un anno dietro tanti calciatori e stiamo recuperando
dei protagonisti importanti che lo dovevano essere a inizio stagione, poi
purtroppo non sono stati a disposizione. Avete vinto la Supercoppa Italiana. Doveste conquistare
la Champions, come valutereste questa stagione? Sicuramente estremamente positiva. Dobbiamo ricordare che in due anni abbiamo
vinto uno scudetto inaspettato e poi la Supercoppa in modo netto e meritato. Il
nostro obiettivo è sempre stato quello di centrare le posizioni di
Champions League, poi è chiaro durante il campionato la crescita della rosa e
il lavoro ti possono portare anche ad ambire a qualcosa di più. Quest’anno non
è stato possibile perché c’è stato un susseguirsi di infortuni lunghi che ci
hanno condizionato l’andamento anche se non dobbiamo dimenticare comunque che
il Napoli è sempre stato primo o secondo quando aveva tutti, poi terzo. C’è
stata una costanza da parte della squadra. In una recente intervista McTominay ha dichiarato di
vedersi a Napoli ancora per molti anni. Sappiamo che ha il contratto fino al
2028. Sono arrivate proposte dall’estero per il giocatore? Avete intenzione di
rinnovare? Scott è un calciatore importante, è contento di stare a Napoli, penso che lo
dimostri quando gioca e quando vive la città. Ha ancora due anni di contratto,
abbiamo un rapporto estremamente chiaro e franco con lui. Stiamo parlando, non
è un argomento attuale. Sappiamo l’importanza di Scott, a oggi non abbiamo
ricevuto offerte anche perché il calciatore non ha mai manifestato la volontà
di cambiare aria. È urgente e inderogabile da parte vostra e degli altri
club un incontro con i vertici arbitrali per perfezionare il protocollo Var
rispetto alle zone d’ombra attuali? Sicuramente penso che per tutti sia fondamentale un incontro con i vertici
arbitrali perché ci sono troppe cose che non sono coerenti e ci sono
troppe incertezze. Il Var dovrebbe essere uno strumento oggettivo ma
diventa soggettivo perché dietro c’è una persona, quindi le valutazioni possono
variare. Spesso vediamo che variano di partita in partita, ma anche durante la
stessa partita. Noi l’abbiamo toccato con mano quindi è necessario confrontarsi
senza alzare i toni, però troppe cose quest’anno non sono andate per il verso
giusto. Come pensate si possa migliorare il Var? Sicuramente con un dialogo maggiore, con una maggiore coerenza e con un uso più
mirato perché le partite di Champions di queste settimane ci stanno dimostrando
che in Europa viene utilizzato in modo meno continuativo rispetto a quello che
succede in Italia. Dobbiamo fare una riflessione, bisogna parlarsi e capire
dove migliorare questo strumento, che è sicuramente d’aiuto. L’impatto di Alisson Santos è stato convincente, come vi
state muovendo per il riscatto? L’impatto di Alisson è stato positivo perché è un ragazzo di grande umiltà,
energia e disponibilità al lavoro. Per quanto riguarda il riscatto c’è un
diritto che è già definito quindi non c’è bisogno di fare nulla.
State già progettando insieme a mister Conte la prossima
stagione? È normale, si pianifica sempre, ci si conosce da due anni, il lavoro che è
stato fatto è incredibile e positivo. In altre circostanze non saremmo terzi in
classifica e non avremmo vinto una Supercoppa, staremmo parlando di altro,
quindi con tranquillità e serenità guardiamo al futuro.
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