A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Lorenzo Insigne, attaccante oggi in forza al Pescara, torna a raccontarsi in una lunga intervista concessa a La
Gazzetta dello Sport.
L’addio al Napoli
“Dopo 12 anni era giusto cambiare. Forse non così lontano,
ma non do colpe a nessuno. Andare via da Napoli non è stato semplice”.
L’esperienza in MLS
“Professionalmente no, mi aspettavo un calcio diverso. Ho
avuto qualche problema fisico e non hanno conosciuto il vero Insigne. Non siamo stati bravi a creare una squadra competitiva e le
colpe sono ricadute su di me che ero il più pagato. Ma chiunque avrebbe fatto
la stessa scelta”.
Il rimpianto Napoli e Nazionale
“Sì, ho perso tanto. Però a Napoli e in Nazionale qualche
soddisfazione me la sono tolta. Quando sono andato a Toronto la prima chiamata l’ho fatta a
Mancini. Mi disse che se fossimo andati al Mondiale avrei fatto parte del
gruppo. A Napoli i tifosi si aspettavano sempre di più e le mie
energie mentali erano finite”.
Il giudizio su Vergara
“Ha tutto per farcela, per essere il mio erede. Ha la gamba
e regge l’urto. Non lo conosco di persona, ma spero di incontrarlo presto.
Peccato si sia fatto male”.
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