A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”,
è intervenuto Fabrizio Biasin, giornalista di Libero. “Il calcio italiano in Europa? Bisogna
evitare di mescolare troppi piani. È un dato di fatto che esistano in Europa
almeno sei o sette squadre con possibilità economiche e tecniche nettamente
superiori alle nostre. Parliamo di club come Bayern Monaco, Paris
Saint-Germain, Real Madrid, Barcellona e delle grandi inglesi, che ogni anno
possono permettersi mercati da 200 milioni. I loro giocatori non vedono più la
Serie A come un punto d’arrivo. Per questo motivo dobbiamo essere molto bravi a
lavorare con risorse più limitate e provare a dar loro fastidio con le idee. Non è corretto dire che se quest’anno le squadre italiane
fanno fatica in Europa allora il calcio italiano non funziona. L’anno scorso
abbiamo fatto una finale di Champions League. La verità è che esiste una fascia
di club con disponibilità economiche enormemente superiori alle nostre, e su
dieci stagioni è molto probabile che siano loro ad arrivare fino in fondo. Lotta Scudetto? L’Inter ha un vantaggio
importante, ma non è più spedita come prima. Arriva da una sconfitta nel derby
che può lasciare qualche scoria mentale. Per questo la partita con l’Atalanta è
probabilmente la più importante di questo finale di stagione. Se l’Inter supera
anche questo ostacolo, allora credo che il discorso scudetto possa dirsi
praticamente chiuso. Se invece dovesse inciampare, allora si potrebbero aprire
scenari diversi. L’Atalanta arriva da una mazzata europea contro il Bayern
Monaco e bisogna capire come reagirà mentalmente. Potrebbero succedere due
cose: o non hanno ancora smaltito il colpo e fanno fatica a San Siro, oppure
reagiscono con orgoglio e complicano la vita all’Inter. Negli ultimi anni i
nerazzurri hanno quasi sempre fatto percorso netto contro l’Atalanta, ma questa
resta una partita molto particolare.” Il caso Bastoni? Francamente mi sembra si
stia esagerando. Ha commesso un errore, ha simulato e poi ha chiesto scusa. Nel
calcio queste cose succedono ogni settimana, ma si è deciso che Bastoni
rappresenta il simbolo di un certo tipo di comportamento e quindi diventa il
bersaglio. Se fosse accaduto in una partita meno importante probabilmente non
ne parleremmo neanche. C’è molta ipocrisia su queste situazioni.”
Italia-Irlanda del Nord? Se fosse solo una
questione di valori tecnici non dovrebbero esserci problemi. Il punto è che
negli ultimi anni non è mai stata soltanto una questione di valori in campo.
L’Irlanda del Nord è una squadra alla portata, ma bisogna rispettarla e
soprattutto evitare il nostro peggior nemico: la paura. Non siamo la nazionale
più forte del mondo, ma non siamo neanche una squadra che deve temere questo
tipo di avversari”.
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