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LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2026 - CONFERENZA STAMPA

VILLARREAL, IÑIGO PÉREZ IN CONFERENZA: "ALLEGRI CI RENDERÀ LA PARTITA DIFFICILE. DE BRUYNE È UN PUNTO A FAVORE DEGLI AZZURRI"


Le parole dell'allenatore spagnolo


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Alla vigilia della sfida di Champions League tra Villarreal e Napoli, l’allenatore degli spagnoli Iñigo Pérez è intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara dello stadio della Ceramica.

Il recupero delle energie dopo il Real Madrid

«Ci troviamo in un periodo in cui il corpo ha bisogno di recuperare. L’allenamento di oggi pomeriggio sarà importante e dovremo ascoltare i giocatori, perché abbiamo bisogno di energie. Siamo comunque nelle condizioni di riproporre l’undici che ha giocato a Madrid, ma valuteremo se confermarlo per esigenze tecniche oppure se sarà necessario cambiare qualcosa per motivi fisici. In ogni caso, qualsiasi formazione scenderà in campo domani avrà le possibilità di vincere».

La sfida contro il Napoli e la voglia di riscatto

«Credo che le dinamiche della Champions League vadano considerate separatamente. Una sconfitta può capitare: il Napoli ha perso contro l’Arsenal e noi in casa contro il Borussia Dortmund. Alla seconda giornata, però, si riparte e non bisogna creare collegamenti tra le diverse partite.

Avremo tanta voglia di vincere, soprattutto per i nostri tifosi. Vogliamo battere il Napoli e dobbiamo affrontare la gara con entusiasmo, senza farci condizionare dal nervosismo o dall’esigenza di ottenere a tutti i costi un risultato».

Il Napoli di Allegri e il recupero di McTominay

«Anche il Napoli ha infortuni importanti, proprio come noi. È una squadra completa e dinamica, capace di giocare sia con una difesa a quattro sia con una linea a cinque. È una formazione che sa adattarsi alle diverse situazioni e ha un grande allenatore.

Se devo sottolineare una qualità di Allegri, evidenzierei la sua capacità di renderci la vita difficile dal punto di vista tattico. Dovremo essere pronti a interpretare la partita nel modo migliore».

I problemi realizzativi e la ricerca della concretezza

«In questo momento ci mancano i risultati. Le statistiche dicono che segniamo pochi gol, nonostante i numerosi tiri. Bisogna riconoscere anche i meriti dei portieri avversari, ma noi continuiamo a lavorare con insistenza.

Speriamo che, con il passare del tempo, tutti gli elementi del nostro gioco si consolidino e che arrivino i risultati che desideriamo. Ci auguriamo che possa accadere in tempi brevi».

L’importanza della mentalità e dell’approccio alla gara

«L’aspetto mentale è sempre fondamentale, ma domani lo sarà ancora di più, soprattutto perché giochiamo in casa. Al Bernabéu abbiamo disputato una partita eccellente fino al gol, poi siamo entrati in ansia, con la sensazione di stare perdendo il controllo della gara, più che per quanto stesse realmente accadendo in campo.

Siamo riusciti a rientrare in partita, ma nel finale ci è mancato qualcosa. Domani non dovrà succedere la stessa cosa. Preferisco che la squadra disputi una partita meno brillante dal punto di vista tecnico, ma senza perdere solidità mentale. Dobbiamo dimostrare una maturità diversa».

Le condizioni di Nicolas Pépé

«È una situazione complicata, perché non si tratta di un problema strettamente calcistico. Non sono uno specialista, ma ci è stato detto che lo stop non dovrebbe essere molto lungo. Dipenderà dall’evoluzione della situazione e da come si sentirà Nicolas. Al momento non posso aggiungere altro».

Le insidie tattiche del Napoli

«Avete visto le nostre partite e sapete che dobbiamo migliorare gli errori commessi in passato. Il Napoli cercherà di sfruttarli, perché ha una transizione offensiva molto importante. È un aspetto che abbiamo sofferto anche contro il Real Madrid.

Gli azzurri hanno le qualità per farci male. Per questo sarà fondamentale partire bene e capire fin dai primi minuti che tipo di partita ci troveremo ad affrontare. Io cercherò di aiutare i miei giocatori a interpretarla nel modo migliore».

La possibilità di giocare con tre difensori

«Giocare con tre difensori aumenta la struttura della squadra e permette di non chiedere alla formazione uno sforzo eccessivo rispetto a quando si gioca con due centrali. Abbiamo giocatori capaci di interpretare entrambe le soluzioni.

La decisione dipenderà da come giocherà il Napoli e da quello che succederà in campo. Sceglieremo l’assetto più adatto alle caratteristiche della partita».

De Bruyne e l’esperienza del Napoli in Champions League

«Kevin De Bruyne ha vissuto moltissime serate come quella che ci aspetta domani e questo rappresenta un punto a favore del Napoli, soprattutto per la qualità che riesce a dare al gioco. Gli azzurri hanno maturità ed esperienza, elementi molto importanti in una competizione come la Champions League.

Anche il percorso della nostra squadra nella scorsa stagione ci ha lasciato insegnamenti preziosi. I giocatori sanno cosa non vogliono ripetere e devono utilizzare quell’esperienza per affrontare meglio questa nuova sfida. Considerando il vissuto di De Bruyne, quello dell’allenatore e quanto abbiamo imparato lo scorso anno, mi aspetto che pochi dei miei giocatori sbaglino l’approccio alla partita».

Il lavoro mentale e il nuovo ciclo del Villarreal

«Lo scorso anno non ero io l’allenatore del Villarreal. Quando guidavo il Rayo Vallecano in Europa, però, attribuivo grande importanza alla mentalità. Bisogna saper gestire le energie: due giorni fa abbiamo giocato al Bernabéu, affrontando un dispendio fisico e mentale significativo.

I giocatori devono recuperare e ritrovare la giusta predisposizione mentale, legandosi anche all’entusiasmo trasmesso dai tifosi. Sono elementi che possono darti energia e permetterti di offrire qualcosa in più. Lavoro molto su questi aspetti, partita dopo partita.

Abbiamo iniziato un nuovo ciclo con un nuovo allenatore e, inevitabilmente, serve tempo. Fin dall’inizio avremmo potuto vincere alcune partite che invece non abbiamo portato a casa. Credo che diversi punti siano stati persi soprattutto per ragioni mentali ed emotive, più che per questioni tattiche o per una mancanza di solidità fisica.

Non voglio cercare scuse. Siamo cresciuti poco alla volta, mese dopo mese, ed è un aspetto importante. Alla fine, credo che i risultati ottenuti, positivi o negativi, siano dipesi anche dal livello di concretezza che siamo riusciti a esprimere».

Il mancato riscatto di Rafa Marín

«È vero, Rafa Marín ha disputato un’ottima stagione lo scorso anno. Lo conosco dai tempi dell’Alavés, ma non ho informazioni sui motivi per cui il Villarreal non lo abbia riscattato».