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LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2026 - INTERVISTE

RAFA MARÍN: "VOLEVO TORNARE AL NAPOLI, ORA VOGLIO RESTARE QUI PER MOLTI ANNI. IL VILLARREAL MI HA FATTO CRESCERE"


Lunga intervista al centrale spagnolo


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

In vista della sfida di Champions League contro il Villarreal, Rafa Marín ha raccontato ai microfoni di AS il proprio percorso tra Napoli e Spagna, soffermandosi sulla crescita maturata durante l’esperienza in Liga e sulle nuove sensazioni vissute in azzurro.

La prima esperienza al Napoli e la crescita personale

«La mia prima esperienza al Napoli ha rappresentato un passo avanti nella carriera. Sono arrivato in un club importante, con calciatori molto forti. Ero consapevole che ci sarebbe stata tanta concorrenza e che avrei potuto trovare poco spazio, ma non immaginavo che sarebbe stato così limitato.

Non è stato un periodo semplice, però credo di essere cresciuto molto sia mentalmente sia fisicamente. Poi, grazie a Dio, siamo riusciti a vincere lo scudetto, un ricordo che porterò sempre con me. Quel successo mi ha permesso anche di trasferirmi in un’altra grande squadra come il Villarreal.

In questa seconda esperienza al Napoli mi sento più forte dal punto di vista mentale e molto più pronto. Credo che questo si veda anche in campo».

Le differenze tra Allegri e Conte

«Allegri valorizza il proprio stile di gioco puntando molto sul possesso palla e sulla volontà di giocare sempre sui piedi dei compagni. Credo che a un calciatore spagnolo non possa dispiacere un calcio basato sul possesso.

Il calcio italiano è molto fisico, ma devo dire che sia Allegri sia Conte sono allenatori eccezionali. Non ho nulla di negativo da dire su nessuno dei due. Tuttavia, è evidente che quest’anno mi senta maggiormente a mio agio».

Il ritorno in azzurro e il desiderio di restare

«Non ho avuto dubbi. Ho concluso positivamente la mia esperienza al Villarreal. Tornare in Spagna mi ha fatto piacere, ma il mio obiettivo è sempre stato il Napoli. Spero di restare qui a lungo e mi sono preparato proprio per questo.

Considero il Napoli un grande club e voglio vestire questa maglia per molti anni».

Il centenario del Napoli

«Non sono riuscito a partecipare ai festeggiamenti per il centenario. Alcuni miei compagni sono andati a Napoli e avrei voluto esserci anch’io, perché vivere un’esperienza del genere, considerando la passione della gente, è qualcosa di unico.

L’obiettivo è vincere qualcosa ogni anno, ma riuscirci proprio nel centenario del club sarebbe ancora più speciale. Significherebbe lasciare un segno ancora più profondo nella storia del Napoli. Sarebbe incredibile».

Il rapporto con Rrahmani

«Amir è straordinario. Ha grande esperienza e riesce a rendere semplici tante situazioni. Mi sta aiutando molto, soprattutto nel guidarmi e nell'organizzare la linea difensiva. Mi trovo davvero bene con lui».

La sfida di Champions League contro il Villarreal

«L’obiettivo è portare a casa i tre punti contro un avversario forte, nel quale ho lasciato diversi amici. Mi sono trovato molto bene con loro e parliamo di una realtà solida.

C’è chi considera il Villarreal una sorpresa in Champions League, ma non è così: sono anni che ottiene risultati importanti e propone anche un ottimo calcio. Non è un caso che sia ai vertici del calcio spagnolo.

Se ho rivelato all’allenatore qualche segreto sulla squadra avversaria? Lo farei volentieri», ha detto sorridendo. «Nel calcio, però, le cose cambiano da una partita all’altra, figuriamoci dopo un anno. Il Napoli ha uno staff competente che avrà sicuramente studiato ogni dettaglio.

Se dovessi dare un’indicazione, direi di prestare attenzione a Moleiro, senza dimenticare Gerard Moreno e Ayoze. L’esperienza dello scorso anno mi ha fatto maturare molto. Marcelino è un allenatore che cura tantissimo la linea difensiva».