A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è
intervenuto Nicolò Frustalupi, allenatore. «Antonio Vergara ha dimostrato sul
campo di avere qualità importanti. Le prestazioni offerte negli ultimi mesi
parlano per lui e adesso spetta al Napoli decidere se puntare realmente su
questo ragazzo oppure se valutare altre soluzioni per il suo
percorso. L’interesse di club come Como o Atalanta testimonia il valore
del giocatore, ma parliamo comunque di società che oggi hanno obiettivi diversi
rispetto al Napoli. Il Napoli è una squadra che punta a vincere e a competere
ai massimi livelli, quindi la valutazione deve essere fatta soprattutto in
funzione di questo. Conosco Antonio da tanti anni e quello che avete visto
recentemente lo aveva già fatto intravedere in Primavera. Le qualità tecniche,
la visione di gioco, la capacità di creare occasioni e di mandare i compagni in
porta erano già evidenti. La differenza è che oggi riesce a esprimere queste
caratteristiche in contesti molto più competitivi. Il percorso che ha fatto è stato importante. È passato
dalla Serie C, poi dalla Serie B, crescendo gradualmente e acquisendo
esperienza. Non tutti possono passare direttamente dal settore giovanile alla
prima squadra di un club importante come il Napoli. Se devo indicare il
ruolo in cui lo vedo meglio, dico senza dubbio quello di trequartista. È la
posizione che valorizza maggiormente le sue caratteristiche. Può ricevere tra
le linee, puntare l’uomo, creare superiorità numerica, servire assist e andare
anche alla conclusione. Sull’esterno può giocare, così come può fare la
mezzala, ma secondo me rischia di essere meno incisivo. Da trequartista riesce
a esprimere al massimo la sua creatività e la sua qualità tecnica. Per quanto riguarda Massimiliano Allegri,
stiamo parlando di un allenatore che ha vinto tantissimo. Ha esperienza
internazionale, conosce perfettamente le dinamiche delle grandi piazze e sa
cosa significa gestire la pressione. Quando un tecnico ha un curriculum
del genere non credo ci siano particolari problemi di adattamento. Se sarà lui
il nuovo allenatore del Napoli, porterà sicuramente una mentalità vincente e
una conoscenza profonda del calcio ad altissimo livello. Sul tema dei giovani, credo che non esista una regola
valida per tutti. Ogni giocatore ha una storia diversa. Ci sono ragazzi che
possono essere lanciati immediatamente e altri che hanno bisogno di un percorso
più graduale. In Italia forse siamo ancora un po’ più prudenti rispetto ad
altri Paesi. Questo dipende anche dal fatto che gli allenatori vengono giudicati
esclusivamente sui risultati e spesso non hanno il tempo necessario per
aspettare la crescita di un giovane talento. Molte volte un ragazzo viene
bocciato dopo un errore, mentre avrebbe bisogno semplicemente di continuità e
fiducia. È un aspetto culturale sul quale probabilmente il nostro calcio deve
ancora crescere.
Guardando invece alla preparazione estiva del Napoli, il
doppio ritiro rappresenta sicuramente un’opportunità importante. Oggi molte
squadre sono costrette a organizzare tournée internazionali e spesso non
riescono a lavorare con la stessa continuità. Avere la possibilità di
svolgere due ritiri permette di costruire basi solide dal punto di vista
fisico, tattico e mentale. È chiaro che questa estate sarà particolare perché
molti giocatori arriveranno in momenti diversi a causa degli impegni
internazionali e del Mondiale. Per uno staff tecnico esperto, però, queste
sono situazioni che fanno parte del lavoro. La vera difficoltà sarà integrare
rapidamente i nuovi acquisti e creare il prima possibile una mentalità
comune. Il ritiro resta un momento fondamentale della stagione perché è lì
che si costruiscono i rapporti all’interno dello spogliatoio e si gettano le
basi per il lavoro che accompagnerà la squadra durante tutto l’anno. Il
Napoli parte da una struttura già molto forte. Per questo motivo sarà
importante intervenire con attenzione sul mercato, inserendo i profili giusti
senza stravolgere ciò che di buono è stato costruito negli ultimi anni».
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