A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Gennaro Iezzo, ex portiere del Napoli. «Il Napoli oggi ha a disposizione due portieri di livello
importante. Più che chiedersi se siano all’altezza, bisogna capire quali
saranno le loro intenzioni e quelle del nuovo allenatore. Sia Meret che
Milinković-Savić hanno qualità per giocare ad alti livelli, ma bisognerà vedere
se entrambi accetteranno determinate gerarchie oppure se qualcuno preferirà
cercare maggiore continuità altrove. Meret ha vinto due scudetti negli
ultimi anni ed è un portiere che ha dimostrato il proprio valore. Non è
semplice trovare un estremo difensore con la sua esperienza e affidabilità.
Allo stesso tempo, Milinković-Savić rappresenta un profilo diverso, con
caratteristiche particolari che possono offrire soluzioni differenti alla
squadra. Quando si parla di portieri bravi con i piedi spesso si
semplifica troppo il discorso. Milinković-Savić non è soltanto un portiere che
sa partecipare alla costruzione dal basso, ma è uno che ha una capacità
straordinaria nel gioco lungo. Riesce a trovare compagni anche a ottanta o
novanta metri di distanza e questo può trasformare rapidamente una situazione
difensiva in un’azione offensiva. Naturalmente anche nella costruzione dal
basso sa fare ciò che viene richiesto dal calcio moderno, ma la sua vera
particolarità è proprio questa capacità di lanciare lungo con precisione e creare
immediatamente situazioni pericolose. Per quanto riguarda Massimiliano Allegri, credo che la
sua scelta vada letta in una determinata ottica. Esistono squadre che devono
costruire il proprio gioco principalmente attraverso un sistema molto
codificato e altre che hanno a disposizione grandi individualità. Il
Napoli appartiene a questa seconda categoria. Ha giocatori di qualità
elevatissima e Allegri è un allenatore che sa gestire perfettamente questo tipo
di gruppi. È un tecnico che conosce le dinamiche degli spogliatoi importanti e
che spesso lascia spazio alla fantasia e alle qualità dei suoi campioni, senza
ingabbiarli eccessivamente all’interno di schemi rigidi. Per questo motivo
sono curioso di vedere il suo lavoro a Napoli. Una scelta come quella di Vincenzo
Italiano avrebbe rappresentato un percorso diverso, più legato a un’identità
tattica precisa. Allegri invece porta esperienza, gestione e capacità di
valorizzare i singoli. Personalmente preferisco sempre aspettare il campo
prima di esprimere giudizi definitivi. Le valutazioni sugli allenatori vanno
fatte dopo aver visto il lavoro concreto e non soltanto sulla base delle
etichette o dei pregiudizi. Per quanto riguarda Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku,
credo che ci sia ancora spazio per entrambi. Stiamo parlando di due calciatori
che, nonostante l’età non più giovanissima, possiedono ancora qualità ed
esperienza di altissimo livello. De Bruyne resta un giocatore capace di
fare la differenza con una giocata in qualsiasi momento. Lukaku, dal canto suo,
continua ad avere caratteristiche fisiche e tecniche che nel campionato
italiano possono ancora risultare molto importanti. La Serie A, rispetto
ad altri campionati europei, può essere un contesto ideale per consentire a
giocatori di questa esperienza di continuare a incidere ad alto livello. Per
questo motivo credo che possano ancora dare un contributo significativo al
Napoli.
Se poi si parla di un eventuale futuro senza Meret o
Milinković-Savić, uno dei nomi che mi convince maggiormente è sicuramente quello
di Guglielmo Vicario. L’ho sempre considerato uno dei portieri più forti in
circolazione. Ha dimostrato il suo valore in Italia e successivamente
anche in Premier League, confermandosi ad altissimo livello. È un portiere
completo, affidabile, moderno e con una personalità importante. Sarebbe
certamente un profilo che mi piacerebbe vedere con la maglia del Napoli.
Naturalmente molto dipenderebbe dalle scelte dei portieri attualmente in rosa e
dalle strategie della società, ma dal punto di vista tecnico parliamo senza
dubbio di un portiere di grandissimo valore. In ogni caso, il Napoli parte
già da una situazione molto solida tra i pali. Le valutazioni future dovranno
tenere conto non solo della qualità dei singoli, ma anche delle ambizioni e
delle motivazioni di ciascun portiere all’interno del progetto tecnico che
Allegri andrà a costruire».
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