A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Nino Simeone, consigliere della regione Campania. «Finalmente siamo entrati in una fase più concreta rispetto
a quanto accaduto negli ultimi mesi. Ci sono state alcune incertezze e si è
atteso a lungo di capire quale potesse essere il coinvolgimento diretto della
società nelle operazioni di riqualificazione, ma adesso il percorso sta andando
avanti. Il primo passaggio fondamentale sarà l’ufficializzazione
di Napoli come una delle città ospitanti di Euro 2032. Una volta arrivata
questa conferma, si entrerà definitivamente nella fase operativa per la
ristrutturazione dello Stadio Diego Armando Maradona. In questo momento sono in corso verifiche tecniche molto
importanti sul terzo anello e sui piloni che lo sostengono. Si tratta di
controlli necessari per valutare tutte le soluzioni possibili e per garantire
la massima sicurezza strutturale, tenendo conto anche delle esigenze dei
residenti delle aree circostanti. Per quanto riguarda la pista d’atletica, il tema sarà
affrontato all’interno della conferenza dei servizi che dovrà esaminare il
progetto definitivo. Da quello che emerge oggi, l’orientamento sembra essere
quello di avvicinare gli spalti al terreno di gioco, come richiesto dagli
standard internazionali per grandi competizioni come gli Europei. Se questa soluzione verrà confermata, sarà inevitabile
intervenire anche sulla pista d’atletica. L’obiettivo è trasformare il Maradona
in un impianto più moderno e più vicino alle esigenze del calcio contemporaneo,
con una maggiore vicinanza tra pubblico e campo. Naturalmente questo non significa penalizzare l’atletica
leggera. Al contrario, bisognerà valorizzare altre strutture presenti sul
territorio e investire in impianti alternativi che possano ospitare queste
attività sportive. Le tempistiche sono legate soprattutto alle decisioni che
arriveranno nei prossimi mesi. Entro l’estate ci aspettiamo indicazioni definitive
sul ruolo di Napoli all’interno di Euro 2032 e, parallelamente, l’avvio delle
procedure che porteranno alla definizione del progetto esecutivo. Un altro aspetto fondamentale riguarda la viabilità e i
parcheggi. L’idea è quella di recuperare e riqualificare le aree oggi
inutilizzate attorno allo stadio, creando nuovi spazi di sosta e migliorando
l’accessibilità dell’intero quartiere. Non si tratta soltanto di agevolare chi va allo stadio,
ma anche di restituire servizi ai residenti di Fuorigrotta, Bagnoli e Soccavo,
che per anni hanno vissuto disagi significativi durante eventi sportivi e
concerti. Parallelamente si sta lavorando sul trasporto pubblico.
La metropolitana, le linee ferroviarie e tutti i collegamenti con l’area di
Fuorigrotta avranno un ruolo centrale. Un impianto moderno non può prescindere
da una rete efficiente di mobilità, soprattutto quando si parla di eventi che
coinvolgono decine di migliaia di persone. L’obiettivo finale è duplice: da una parte avere uno
stadio all’altezza delle grandi competizioni internazionali, dall’altra
lasciare un’eredità concreta ai quartieri che vivono quotidianamente quell’area
della città.
C’è ancora molto lavoro da fare, ma oggi possiamo dire
che il percorso è finalmente partito e che esiste la volontà di arrivare a una
riqualificazione profonda del Maradona e di tutto il contesto urbano che lo
circonda».
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