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VENERDÌ 8 MAGGIO 2026 - INTERVISTE

IL ROMA, SCOTTO: “SARRI PUÒ TORNARE, MA CONTE RESTA LA PRIORITÀ DI DE LAURENTIIS”


Il parere del giornalista ai microfoni di Radio Punto Nuovo


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Giovanni Scotto, giornalista.

«Sul tema Sarri bisogna usare il condizionale, perché oggi la priorità del Napoli resta Antonio Conte. Però è vero che tra De Laurentiis e Sarri c’è stato un riavvicinamento umano negli ultimi mesi, soprattutto dopo i problemi di salute avuti dall’ex tecnico della Lazio. Da lì i rapporti si sono riallacciati e credo che il presidente abbia percepito una disponibilità eventuale da parte di Sarri a rimettersi in gioco.

Sarri resta un profilo che De Laurentiis considera con attenzione perché è uno di quegli allenatori che rappresentano un valore aggiunto. Ha una qualità rara: migliora i calciatori. È una caratteristica che hanno pochi tecnici, e Conte è sicuramente uno di questi. Sarri, da questo punto di vista, è sempre stato molto apprezzato dal presidente.

Detto questo, la priorità oggi è capire il futuro di Conte. E io non parlerei di rapporto incrinato con De Laurentiis. Anzi, sul piano personale i due vanno molto d’accordo, si stimano e hanno un rapporto diretto molto forte. Non è scontato nel calcio moderno. Quando De Laurentiis parla di Conte cita spesso anche il rapporto tra le famiglie, le vacanze insieme: sono aspetti che contano.

Poi è chiaro che a fine stagione ci sarà un confronto. Conte vuole garanzie tecniche e progettuali per il futuro, soprattutto sugli obiettivi e sul mercato. De Laurentiis, invece, non è soddisfatto di tutto quello che è successo quest’anno, dagli infortuni ad alcune dinamiche legate al mercato estivo. Quindi servirà un chiarimento per capire se ci sono ancora le condizioni per andare avanti insieme.

Il tema Nazionale, poi, non è affatto tramontato. Conte non ha mai chiuso davvero la porta all’ipotesi FIGC e bisognerà capire cosa succederà nelle prossime settimane con le elezioni federali e con le eventuali mosse di Malagò. Però credo anche che, se De Laurentiis presenterà un progetto forte e convincente, Conte possa decidere di restare senza aspettare oltre.

Sul mercato il lavoro di Manna sarà enorme. Ci sono tantissimi giocatori di rientro dai prestiti e molti esuberi da gestire. Non credo però che ci siano tanti calciatori realmente pronti a essere rivalutati in prima squadra. Alcuni sono stati bocciati già prima di Conte, altri non sembrano funzionali al progetto attuale.

Il problema vero sarà economico: giocatori pagati tanto rischiano di generare minusvalenze e quindi il Napoli dovrà essere bravo a trovare formule sostenibili, magari attraverso nuovi prestiti o cessioni graduali. È una situazione complessa che richiederà tempo e programmazione.

L’unico profilo che oggi potrebbe davvero essere rivalutato è Rafa Marin, perché il Napoli in difesa ha più incognite che certezze. Rrahmani è una certezza, ma per il resto bisognerà fare delle valutazioni profonde, anche sui rinnovi di giocatori esperti come Juan Jesus o Spinazzola.

Sul campo, invece, il Napoli ha ancora un obiettivo chiarissimo: chiudere il discorso Champions. Contro il Bologna mi aspetto una squadra più aggressiva e motivata rispetto alle ultime uscite. Il Bologna ha poco da chiedere ormai al campionato, mentre il Napoli ha tutto l’interesse a blindare subito il piazzamento europeo e a dare anche una risposta sul piano caratteriale.

Contro il Bologna non mi aspetto un Napoli rinunciatario o troppo difensivo: dopo certe prestazioni recenti serve una prova di personalità, anche per mandare un messaggio all’ambiente e allo stesso Conte».