A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Napoli. Mister Italiano, si parla quasi solo di te e non di
calcio… «Per me è sbagliato, ci sono ancora tre partite, nove punti
e c’è il Napoli. Le squadre in lotta sono parecchie: noi abbiamo preparato la
partita e vogliamo fare una grande gara. Il focus è su quello e sulla squadra,
che è concentrata per il rush finale. Siamo scivolati al decimo posto ma
dobbiamo giocarci ancora qualcosa…». La molla qual è? «La molla è la motivazione: sono tre gare difficili, l’Inter
ha vinto lo scudetto ma ha ancora fame e verrà da noi allo stesso
modo. Sono tre gare toste, le motivazioni ci sono, personali e individuali.
Dobbiamo onorare questi match». Quattro gare senza gol, che riflessioni suggerisce questo
dato? «Succedono cose strane: non si vince in casa, si fanno male
due grandi giocatori alla clavicola… Ci sono stati anche risultati positivi, in
questi dieci mesi ne sono successe di ogni: abbiamo sbagliato soluzioni
semplici e abbiamo cercato di focalizzarci su questo aspetto». Dal 2-0 in campionato allo 0-2 di Supercoppa a oggi com’è
cambiato il Bologna? «Abbiamo fatto un gran girone d’andata e macinavamo
punti, il Dall’Ara era un fortino e abbiamo giocato un gran match. La finale di
Supercoppa va ricordata, ma loro erano in un grande momento, Neres su tutti. Domani
c’è la bella, incontriamo ancora loro in condizione e noi dobbiamo trovare
la grinta per sbagliare meno e azzerare la sete offensiva». Come stanno Skorupski, Dallinga e Joao Mario? «Nessuno è al 100%: si sono aggregati alla
squadra ma devono ancora intensificare. Questa settimana non hanno spinto al
massimo, ma vedremo domani. Dallinga può aiutare Santi, che spinge da diversi
mesi. Siamo contenti dei rientri». E Odgaard? «Jens è un giocatore di grande applicazione: sa fare
tutto e vedremo come impiegarlo nelle ultime gare». Giocherà Pessina, nonostante la difficoltà dell’impegno? «Questa sarà la partita più tosta, le motivazioni
sono tante anche per loro e i punti sono un’infinità. Domani bisognerà lottare:
se non dovese giocare Skorupski sceglieremo poi. Siamo contenti di Pessina, un
ragazzo di grande valore e molto sveglio». Ti manca l’adrenalina dello scorso anno, con la Coppa
Italia? «L’adrenalina quest’anno c’è stata, la
trasferisco in emozioni come la Supercoppa e l’Europa League. Ci sono state
anche quest’anno gare intense: stupire è complicato e quest’anno non ci siamo riusciti
ma ciò non vuol dire che sia mancata l’adrenalina». Può influire sulle tue scelte?
«Quando ci sarà il confronto con la società,
serenamente vedremo cosa bisogna dire e tirare fuori. Capiremo chi rimarrà e
chi verrà sostituito, ma quando accadrà ne saprete l’esito: di certo non sarà
la stessa cosa degli anni scorsi perché ci saranno venti partite in meno,
difficoltà diverse e una gestione diversa per tornare in Europa».
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