A cura di: Redazione
Fonte: Radio CRC
Il calciatore del Napoli, Sam Beukema, è intervenuto in
esclusiva ai microfoni di Radio CRC, emittente partner del club azzurro. Queste le sue dichiarazioni: «La sfida a Como è stata molto tattica: sapevamo cosa
dovevamo aspettarci dal loro gioco, è una squadra forte a cui piace costruire
dal basso. Nel primo tempo hanno fatto molto bene, ci hanno pressato alto, ma
nel secondo tempo siamo riusciti a giocare meglio e creare occasioni: nel
finale potevamo anche portare a casa i tre punti. Bilancio personale? Per me è stato un anno positivo. Ho
giocato in una posizione nuova, come braccetto: mi sono dovuto adattare e penso
di aver fatto bene, imparando e migliorandomi partita dopo partita. Sto ancora
lavorando per crescere: ho ancora tanti anni qui a Napoli ed ho già vinto il
mio primo trofeo. Sono contento. Abbiamo avuto tanti infortuni quest’anno e questa situazione
non ci ha aiutato. Però, penso che abbiamo fatto una bella stagione: siamo al
secondo posto e questo significa che abbiamo un gruppo forte con tanta qualità.
Vediamo l’anno prossimo come sarà. Il calcio si evolve sempre. Già a Bologna ero abituato a
fare una fase di pressione alta e mi piace molto giocare così: quando prendi la
palla più alto, sei più vicino alla porta ed hai più probabilità di fare gol e
giocare veloce. Comunicazione? Sia senza che con la palla devi comunicare
sempre tra portieri, difensori e centrocampisti. Semifinali di Champions? Sono state partite con un’altissima
intensità, più alta rispetto a tantissime altre gare. Forse, però, meno
tattiche: in Italia c’è molta più attenzione all’aspetto tattico. Napoli-Bologna? È una partita speciale per me. Vedrò ex
compagni, persone con cui lavoravo ogni giorno: ho vissuto lì 2 anni
bellissimi. Appena entrerò in campo, però, penserò al Napoli ed alla vittoria.
Hanno scritto e detto tanto rispetto alla mia partenza da Bologna per venire al
Napoli, anche cose non vere. Fa parte del calcio moderno, ma io ho ancora
massimo rispetto per la società, per i tifosi bolognesi. Lì abbiamo scritto la
storia, vincendo la Coppa Italia, e mi hanno fatto crescere: sono molto grato. In quel Bologna-Inter del 20 aprile 2025 fino alla fine
della partita noi pensavamo al nostro percorso, alla vittoria che volevamo
portare a casa: fu una partita molto intensa, con tante emozioni. Dopo abbiamo
visto tantissimi video da Napoli (ride n.d.r.): è stato bello. Conte e Italiano? Sono due grandi allenatori italiani, che
mi hanno aiutato tanto in due modi diversi.
Il Bologna non cambia la propria identità: vanno 1 contro 1
a tutto campo. Sarà una partita molto intensa, secondo me. Hanno giocatori di
qualità, ma la loro forza è soprattutto quella di essere un gruppo unito.
Dobbiamo avere massima attenzione».
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