A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Alla vigilia della sfida contro il Porto, valida per la
quarta giornata della fase campionato di Champions League, Massimiliano Allegri
è intervenuto in conferenza stampa all’Estadio do Dragão. Prima di parlare della partita, vuole ricordare
la tragedia che ha coinvolto Jesus de Miguel? «Vorrei innanzitutto rivolgere le mie più
sentite condoglianze alla famiglia di Jesus de Miguel. Si è verificato un
episodio drammatico: prima ancora che un calciatore, abbiamo perso un ragazzo e
una vita umana. È una tragedia che merita tutto il nostro rispetto e la nostra
vicinanza». Quanto la preoccupa l’attuale emergenza
infortuni? È difficile lavorare in queste condizioni? «Ci aspetta una partita molto complicata. Il
Porto arriva da dieci vittorie in campionato e anche in Champions League ha
dimostrato di essere una squadra competitiva. Per quanto riguarda noi, credo
che in questo momento parlare serva relativamente: dobbiamo concentrarci sulla
prestazione. In Europa abbiamo ancora il destino nelle nostre mani,
perché raggiungendo quota dieci punti potremmo assicurarci almeno l'accesso ai
playoff. Parallelamente, però, dobbiamo rimettere in carreggiata il campionato,
che rappresenta la nostra priorità». Il numero elevato di indisponibili può
alleggerire la pressione sulla squadra? «Assolutamente no. Non cambia nulla, perché
quella di domani rimane una partita importante di Champions League contro un
avversario di grande valore. Non è il momento di cercare spiegazioni o parlare
troppo: dobbiamo lavorare, recuperare chi è infortunato e fare tutto il
possibile per trasformare questa fase negativa in un periodo positivo». Quali sono le condizioni di Hojlund e De Bruyne
in vista della gara? «Hojlund ha superato la febbre e sta meglio.
Per De Bruyne, invece, svolgeremo oggi l’allenamento e soltanto dopo potremo
valutare se ci saranno le condizioni per averlo a disposizione domani». La sfida contro il Porto può rappresentare una
sorta di ultima occasione per la qualificazione? «Non parlerei di ultima spiaggia. Con dieci
punti si può raggiungere il traguardo dei playoff, quindi abbiamo ancora la
possibilità di giocarci la qualificazione. Certamente quella di domani è una
gara importante, così come lo sarà quella contro il Manchester, che sulla carta
presenta difficoltà enormi. Il nostro percorso per passare il turno si giocherà
soprattutto attraverso le sfide con Club Brugge, Viking e Sabah». C’è il timore di rivivere una stagione
complicata come quella conclusa con il decimo posto in classifica? Che cosa
vuole dire ai tifosi? «Adesso non è il momento di fare proclami,
ma di dimostrare qualcosa sul campo. Stiamo attraversando una fase complicata e
i risultati sono stati troppo discontinui. In campionato, per esempio, non
siamo ancora riusciti a conquistare due vittorie consecutive. La strada da seguire è continuare a lavorare, recuperare i
giocatori che potranno tornare a disposizione dopo la sosta e provare a
cambiare passo. In Serie A abbiamo ancora tempo per recuperare posizioni e
rimediare alle difficoltà incontrate finora. Per il momento, però, tutta la
nostra attenzione deve essere rivolta alla partita di domani». Farioli l’ha indicata come uno dei principali
riferimenti del calcio italiano. Qual è invece il suo giudizio sull’allenatore
del Porto? «È un tecnico giovane che ha già ottenuto
risultati importanti, sia in Olanda sia in Portogallo. Ha dimostrato di avere
qualità e davanti a sé può costruire una carriera davvero significativa». Quali sono le caratteristiche del Porto che
possono creare maggiori problemi al Napoli? «Sappiamo che davanti al proprio pubblico il
Porto è una formazione molto aggressiva. Ha a disposizione calciatori dotati di
qualità tecnica, forza fisica e ottime individualità. Noi dovremo essere bravi
a gestire il pallone quando ne avremo il possesso, mentre nelle fasi difensive
serviranno attenzione e compattezza. È proprio sotto questo aspetto che
quest’anno abbiamo mostrato qualche difficoltà in più». Si aspetta che il Porto scelga di pressare
mantenendo una situazione di inferiorità numerica nella prima pressione oppure
che venga a pareggiare gli uomini?
«Questo dipenderà dalle decisioni di Farioli
e dalle sue scelte tattiche. Sono situazioni che possono cambiare durante la
partita. La cosa importante è saper leggere correttamente ogni scenario, perché
affrontare una pressione in parità numerica oppure in superiorità numerica
richiede comportamenti e soluzioni completamente differenti».
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