A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Salvatore Lodi, presidente della Scuola Calcio
Fratelli Lodi, uno degli scopritori di Antonio Vergara. «Io non ho rotto nulla, solo lacrime e ancora oggi mi
emoziono. Per me non è stata una sorpresa: lo dicevo da tempo, Vergara meritava
questo palcoscenico. Non solo il gol contro il Chelsea, ma la giocata. È
entrato in area, ha saltato l’uomo, l’ha messa nell’angolino e ha fatto
esplodere il Maradona. Qualcosa l’ha fatta eccome. Non è il gol in sé, è come
l’ha giocata. Ha illuminato la classe, la genialità, la “mostruosità” del
talento. Ha fatto la prima linea, ha inventato. Ragazzi, non è da tutti. Sembrava volesse piangere anche lui. Probabilmente non ci
credeva. Ed è questo che lo rende speciale. Questo ragazzo non ha avuto nulla
in regalo. Viene da un crociato rotto, ha perso un anno: io lo considero un
2004 più che un 2003. Aveva fame, gli brillavano gli occhi. E dietro c’è una
famiglia straordinaria, soprattutto la mamma che l’ha accompagnato ovunque.
Dietro queste storie ci sono sempre grandi famiglie. I giovani vanno fatti giocare. Serve coraggio. In Italia
c’è troppo tatticismo, troppa paura. Vergara è la dimostrazione che il talento,
se ha fiducia, viene fuori. E questo ragazzo farà strada».
Napoli-Chelsea? Il Napoli ha fatto il
massimo. La differenza l’ha fatta la qualità delle sostituzioni. Noi avevamo
solo ragazzi della Primavera, loro hanno cambi che vincono le partite».
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