A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Paolo Tramezzani, allenatore. Vergara? «È una bellissima realtà, al di là del gran gol che ha segnato. In lui si
vede tutta la qualità calcistica che possiede e soprattutto la determinazione
nel mettere in pratica tutto il suo repertorio. A 23 anni non è giovanissimo,
ma è italiano e, come tanti italiani, ha avuto delle difficoltà nel percorso.
Però ha grandi prospettive e una notevole capacità di calarsi in contesti
complicati, come una competizione di altissimo livello come la Champions
League, contro una squadra fortissima come il Chelsea. Mettersi in evidenza in
un Napoli che non è quello della scorsa stagione, ma che sta attraversando un
momento di grande difficoltà, dimostra personalità». Sabato si torna in campo contro la Fiorentina. «Non sarà facile, così come non è semplice preparare le partite quando sei
impegnato in più competizioni. Di solito c’è il tempo per allenarsi davvero,
studiare gli avversari e preparare la tattica. In questo momento, però, la mia
preoccupazione principale è il recupero psico-fisico. Ora sai che ti
concentrerai su una partita a settimana e questo può essere un vantaggio, ma
preparare questa gara non sarà comunque semplice». La corsa Champions. «Il vantaggio può essere quello di sfruttare il calendario. Credo che il
Napoli non sia stato eliminato dalla Champions solo per la partita di ieri: ci
sono stati altri passaggi in cui la squadra meritava o doveva fare qualcosa in
più. Le difficoltà restano, anche perché ci sono ancora molti giocatori fuori.
Bisogna però difendere la posizione in campionato e cercare di avvicinarsi
all’Inter, che mi sembra avere una marcia in più rispetto a tutte le altre. Il
Napoli può tornare a essere la squadra che abbiamo apprezzato lo scorso
campionato e, a tratti, anche in questa stagione». Tante concorrenti per la Champions. «Ci sono Milan, Roma, Juventus e anche il Como. La cosa più importante è
mantenere questa posizione e difenderla. Molto dipenderà dal recupero dei
giocatori che sono mancati tantissimo a Conte». I giovani e la crescita. «Bisogna anche sbagliare per crescere. È giusto dare spazio a giocatori come
Vergara, aspettarli e avere pazienza. Questo però non è semplice per la nostra
mentalità nei confronti dei giovani. Se la squadra fosse stata al completo,
probabilmente si sarebbe trovata una soluzione per mandarlo in prestito. In
questo momento, invece, è una nota lieta: merita spazio e fiducia». Scudetto? «Essendo realisti, oggi l’obiettivo deve essere la qualificazione alla
prossima Champions League. Però si può anche guardare all’Inter per non perdere
ulteriore distanza, anzi per provare ad avvicinarsi. È difficile che i
nerazzurri, con la squadra che hanno, non mantengano il vantaggio sulle altre,
ma può essere una motivazione in più».
Errori di mercato di Conte? «Lucca ha sorpreso, perché in un momento ha trovato spazio, ma non ha reso
secondo le aspettative. Io credo sia stato un mercato intelligente, anche se
non sempre le cose vanno come si spera. È difficile inserire nuovi giocatori in
un contesto come quello del Napoli, soprattutto con un allenatore come Conte
che ha bisogno di calciatori con determinate caratteristiche tecnico-tattiche
ma anche caratteriali. Mi aspettavo risposte diverse in termini di personalità
da alcuni nuovi acquisti, come Lucca e Lang».
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