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MARTEDÌ 3 FEBBRAIO 2026 - INTERVISTE

STADIO MARADONA, SIMEONE: “RESTITUIREMO A NAPOLI UN IMPIANTO ALL’ALTEZZA DEL SUO NOME”


Le parole del consigliere regionale della Campania


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Nino Simeone, consigliere regionale della Campania.

Riqualificazione dello Stadio Maradona
“Possiamo dire che anche questa battaglia l’abbiamo portata a casa. Adesso il tema è fare bene i lavori: partire bene e finire meglio. Dobbiamo restituire alla città uno stadio all’altezza di Napoli e del nome che porta, il Diego Armando Maradona. Ora lasciamo lavorare i tecnici: la politica deve osservare, aiutare e non intromettersi, perché quando la politica mette bocca in queste cose spesso fa solo danni”.

Sicurezza, efficienza e il nodo pista di atletica
“Sulla pista di atletica voglio chiarire una cosa una volta per tutte: non decide il Comune se la pista crea problemi di visibilità o meno, lo stabiliscono i tecnici e il progetto. Oggi il problema dello stadio non è la non conformità per le competizioni europee, ma la scarsa visibilità in alcuni settori. Bisogna trovare un equilibrio tra le esigenze del calcio e quelle degli altri sport. Ricordo che allo stadio non c’è solo il Napoli: durante la settimana centinaia di atleti utilizzano quella pista, che tra l’altro è costata moltissimo ed è stata realizzata con criteri innovativi. Se si individuerà una soluzione alternativa valida, bene, ma la decisione deve essere tecnica”.

Rapporti con il Calcio Napoli
“L’interlocuzione con il Calcio Napoli non si è mai interrotta. C’è una convenzione in atto ed è normale che ci sia dialogo, visto che la società utilizza una struttura che non è di sua proprietà, come accade per la maggior parte delle squadre italiane. Ci sono state dichiarazioni forzate da parte di qualcuno, ma non da parte nostra. Noi facciamo gli amministratori, altri fanno un altro mestiere. Detto questo, il presidente resta quello della nostra squadra del cuore, sicuramente della mia. Ma la priorità è l’interesse generale dei napoletani, non solo dei tifosi”.

Ipotesi strutturali e suggestioni future
“Da tifoso mi sono emozionato immaginando un Maradona sulla falsariga del Maracanã, con curve più vicine al campo. Ma parlo da tifoso, non da tecnico. Le soluzioni strutturali vanno valutate con grande attenzione, anche considerando problemi come parcheggi, viabilità e l’impatto sui residenti”.

Tutela dei residenti
“Saremo molto attenti alle condizioni dei residenti della zona, che già in passato hanno vissuto situazioni difficili durante i lavori. Non devono sentirsi reclusi in casa. La mia solidarietà va ai cittadini di Fuorigrotta, tifosi e non tifosi”.

Il Napoli continuerà a giocare al Maradona?
“L’obiettivo è consentire al Napoli di continuare a giocare al Maradona anche durante i lavori, intervenendo a step sui singoli settori. Ovviamente bisognerà concordare tutto con la società, anche in relazione alla capienza e agli abbonamenti, perché non si può vendere un numero di posti che poi non possono essere garantiti. Ma credo non ci saranno problemi”.