A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Nino Simeone, consigliere regionale della Campania. Riqualificazione dello Stadio Maradona “Possiamo dire che anche questa battaglia l’abbiamo portata a casa. Adesso
il tema è fare bene i lavori: partire bene e finire meglio. Dobbiamo restituire
alla città uno stadio all’altezza di Napoli e del nome che porta, il Diego
Armando Maradona. Ora lasciamo lavorare i tecnici: la politica deve osservare,
aiutare e non intromettersi, perché quando la politica mette bocca in queste
cose spesso fa solo danni”. Sicurezza, efficienza e il nodo pista di atletica “Sulla pista di atletica voglio chiarire una cosa una volta per tutte: non
decide il Comune se la pista crea problemi di visibilità o meno, lo
stabiliscono i tecnici e il progetto. Oggi il problema dello stadio non è la
non conformità per le competizioni europee, ma la scarsa visibilità in alcuni
settori. Bisogna trovare un equilibrio tra le esigenze del calcio e quelle
degli altri sport. Ricordo che allo stadio non c’è solo il Napoli: durante la
settimana centinaia di atleti utilizzano quella pista, che tra l’altro è
costata moltissimo ed è stata realizzata con criteri innovativi. Se si
individuerà una soluzione alternativa valida, bene, ma la decisione deve essere
tecnica”. Rapporti con il Calcio Napoli “L’interlocuzione con il Calcio Napoli non si è mai interrotta. C’è una
convenzione in atto ed è normale che ci sia dialogo, visto che la società
utilizza una struttura che non è di sua proprietà, come accade per la maggior
parte delle squadre italiane. Ci sono state dichiarazioni forzate da parte di
qualcuno, ma non da parte nostra. Noi facciamo gli amministratori, altri fanno un
altro mestiere. Detto questo, il presidente resta quello della nostra squadra
del cuore, sicuramente della mia. Ma la priorità è l’interesse generale dei
napoletani, non solo dei tifosi”. Ipotesi strutturali e suggestioni future “Da tifoso mi sono emozionato immaginando un Maradona sulla falsariga del
Maracanã, con curve più vicine al campo. Ma parlo da tifoso, non da tecnico. Le
soluzioni strutturali vanno valutate con grande attenzione, anche considerando
problemi come parcheggi, viabilità e l’impatto sui residenti”. Tutela dei residenti “Saremo molto attenti alle condizioni dei residenti della zona, che già in
passato hanno vissuto situazioni difficili durante i lavori. Non devono
sentirsi reclusi in casa. La mia solidarietà va ai cittadini di Fuorigrotta,
tifosi e non tifosi”.
Il Napoli continuerà a giocare al Maradona? “L’obiettivo è consentire al Napoli di continuare a giocare al Maradona anche
durante i lavori, intervenendo a step sui singoli settori. Ovviamente bisognerà
concordare tutto con la società, anche in relazione alla capienza e agli
abbonamenti, perché non si può vendere un numero di posti che poi non possono
essere garantiti. Ma credo non ci saranno problemi”.
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