A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Dino Fava Passaro, ex attaccante. Il mercato di gennaio del Napoli “Purtroppo il Napoli non ha potuto fare grandi cose. Con il blocco che c’è
stato si è potuto muovere poco o niente, puntando su ragazzi giovani con la
speranza che possano fare bene. Grossi colpi non ce ne sono stati. Altre
squadre, come la Fiorentina, secondo me hanno lavorato meglio sul mercato,
facendo acquisti utili per uscire da una situazione complicata”. Le squadre più attive in ottica salvezza “Il mercato di gennaio difficilmente cambia le carte in tavola, soprattutto in
alto. Qualcosa si è mosso di più nelle zone basse della classifica. Penso alla
Cremonese, che dopo una buona partenza ha avuto un calo, ma ha fatto due colpi
importanti per la categoria come Thorsby e Luperto. Anche la Fiorentina ha
lavorato bene e mi auguro possa tirarsi fuori da questa situazione: sono due
squadre a cui sono legato”. Il caso Lang-Lucca “Su Lucca non ho mai cambiato idea: è un ragazzo giovane che secondo me deve
ancora dimostrare tanto. Ha fatto una buona mezza stagione a Udine e si è
ritrovato titolare nel Napoli, in una piazza importantissima, facendo fatica.
Non era ancora pronto e alla fine, secondo me, sono stati soldi spesi male.
Lang invece ha qualità importanti, ma non è riuscito a esprimerle. Resta sempre
il dubbio su come sarebbe andata se fosse rimasto, ma Conte ha fatto le sue
valutazioni e ha deciso di cambiare strada”. I nuovi innesti brasiliani “Alison è giovane e non mi dispiace, ma il fatto che Conte lo abbia utilizzato
pochissimo mi fa riflettere. Conte è uno che, se vede un giocatore pronto, lo
butta subito dentro. Evidentemente deve ancora capire bene il ruolo,
soprattutto nella fase difensiva. L’altro, lo dico con sincerità, non lo
conosco: ne hanno parlato bene, ma per me al momento è uno sconosciuto”. La gestione di Vergara e i giovani in Italia “La gestione di Vergara secondo me non è stata perfetta. Un conto è entrare e
avere qualche chance, un altro è non vedere mai il campo. Fino a gennaio ha
giocato pochissimo, nonostante ci fossero partite in cui Politano era stremato.
In Italia manca ancora la mentalità di far giocare i giovani: basta un errore e
vieni massacrato, così si preferisce sempre il giocatore esperto. È una
mentalità che deve cambiare”. Cosa non deve sbagliare Vergara “Ora tutti si aspettano che segni o faccia la giocata decisiva ogni partita.
Lui deve restare sereno, capire che può capitare di fare fatica e non buttarsi
giù. Napoli è una piazza difficile, serve equilibrio. Deve continuare a giocare
con semplicità: tutto quello che farà sarà comunque positivo”. Hojlund e il peso offensivo “Hojlund è addirittura più giovane di Vergara, ma viene percepito in modo
diverso. Questo fa capire quanto sia un giocatore importante, già nel presente
e soprattutto per il futuro”.
Lukaku e il rush finale “Credo che Lukaku darà una mano importante anche in questo finale di stagione.
Ogni volta che ha avuto un infortunio ha poi faticato a ritrovare subito il
ritmo partita, soprattutto per la sua fisicità: rispetto a giocatori più
brevilinei, ha bisogno di più tempo per entrare in condizione. Va aspettato un
po’ di più, ma secondo me anche quest’anno potrà essere decisivo nel rush
finale”.
|