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LUNEDÌ 11 MAGGIO 2026 - INTERVISTE

PAGANIN: "ITALIANO? MEGLIO CHE RESTI A BOLOGNA. DI LORENZO RIENTRO FONDAMENTALE PER IL NAPOLI”


“Napoli competitivo nonostante le assenze pesanti”


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Massimo Paganin, ex difensore del Bologna.

«In questo finale di stagione al Napoli serve soprattutto continuità di risultati. L’ultimo periodo è stato positivo e adesso bisogna chiudere bene il campionato, perché finire nel modo giusto è fondamentale anche dal punto di vista mentale per preparare al meglio la prossima stagione.

Contro il Bologna mi aspetto una squadra che giocherà con la stessa filosofia portata avanti da Vincenzo Italiano in questi anni. È una squadra aggressiva, che prova a pressare alto, a giocare uomo contro uomo e ad affrontare gli avversari a viso aperto. Probabilmente quest’anno il Bologna ha perso qualcosa in termini di fame e continuità, anche dopo la vittoria della Coppa Italia e la partecipazione alla Supercoppa, ma resta comunque una squadra capace di mettere in difficoltà chiunque.

Italiano ha fatto un percorso molto importante. Ha lavorato bene a Spezia, poi alla Fiorentina e adesso a Bologna ha confermato il suo valore. Credo che oggi sia in una fase di crescita molto interessante e che stia ancora lavorando per diventare un allenatore di altissimo livello. Il salto in una grande squadra può arrivare, ma secondo me farebbe bene a restare ancora a Bologna per consolidare ulteriormente il suo percorso.

Le grandi panchine italiane oggi sembrano abbastanza stabili. Conte a Napoli sta facendo bene, Spalletti alla Juventus ha dato continuità, Gasperini alla Roma sta costruendo qualcosa di importante, Kivu all’Inter ha iniziato bene. Per questo motivo credo che per Italiano la scelta migliore sia continuare a crescere nell’ambiente Bologna.

Sul Napoli pesa tanto il tema degli infortuni. Il rientro di Di Lorenzo è importantissimo, non solo dal punto di vista tecnico ma anche umano e caratteriale. È il capitano, è un giocatore che dà personalità e leadership a tutta la squadra. La sua assenza si è sentita molto, soprattutto nel reparto difensivo.

In generale il Napoli ha pagato tantissimo gli infortuni durante tutta la stagione. Sono mancati giocatori fondamentali come Di Lorenzo, Lobotka, Anguissa, De Bruyne e Lukaku in momenti diversi dell’anno. Questo ha costretto Conte a cambiare continuamente sistema di gioco e ad adattarsi alle situazioni.

Secondo me la grande bravura di Conte è stata proprio questa: riuscire a trovare soluzioni alternative, gestire il gruppo e mantenere il Napoli competitivo nonostante tutte le difficoltà. Con la rosa al completo, Napoli e Inter sarebbero state probabilmente le due squadre più forti del campionato e avrebbero potuto giocarsi lo scudetto fino alla fine».