A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”,
è intervenuto Massimo Paganin, ex difensore del Bologna. «In questo finale di stagione al Napoli serve soprattutto
continuità di risultati. L’ultimo periodo è stato positivo e adesso bisogna
chiudere bene il campionato, perché finire nel modo giusto è fondamentale anche
dal punto di vista mentale per preparare al meglio la prossima stagione. Contro il Bologna mi aspetto una squadra che giocherà con
la stessa filosofia portata avanti da Vincenzo Italiano in questi anni. È una
squadra aggressiva, che prova a pressare alto, a giocare uomo contro uomo e ad
affrontare gli avversari a viso aperto. Probabilmente quest’anno il Bologna ha
perso qualcosa in termini di fame e continuità, anche dopo la vittoria della
Coppa Italia e la partecipazione alla Supercoppa, ma resta comunque una squadra
capace di mettere in difficoltà chiunque. Italiano ha fatto un percorso molto importante. Ha
lavorato bene a Spezia, poi alla Fiorentina e adesso a Bologna ha confermato il
suo valore. Credo che oggi sia in una fase di crescita molto interessante e che
stia ancora lavorando per diventare un allenatore di altissimo livello. Il
salto in una grande squadra può arrivare, ma secondo me farebbe bene a restare
ancora a Bologna per consolidare ulteriormente il suo percorso. Le grandi panchine italiane oggi sembrano abbastanza
stabili. Conte a Napoli sta facendo bene, Spalletti alla Juventus ha dato
continuità, Gasperini alla Roma sta costruendo qualcosa di importante, Kivu
all’Inter ha iniziato bene. Per questo motivo credo che per Italiano la scelta
migliore sia continuare a crescere nell’ambiente Bologna. Sul Napoli pesa tanto il tema degli infortuni. Il rientro
di Di Lorenzo è importantissimo, non solo dal punto di vista tecnico ma anche
umano e caratteriale. È il capitano, è un giocatore che dà personalità e
leadership a tutta la squadra. La sua assenza si è sentita molto, soprattutto
nel reparto difensivo. In generale il Napoli ha pagato tantissimo gli infortuni
durante tutta la stagione. Sono mancati giocatori fondamentali come Di Lorenzo,
Lobotka, Anguissa, De Bruyne e Lukaku in momenti diversi dell’anno. Questo ha
costretto Conte a cambiare continuamente sistema di gioco e ad adattarsi alle
situazioni.
Secondo me la grande bravura di Conte è stata proprio
questa: riuscire a trovare soluzioni alternative, gestire il gruppo e mantenere
il Napoli competitivo nonostante tutte le difficoltà. Con la rosa al completo,
Napoli e Inter sarebbero state probabilmente le due squadre più forti del
campionato e avrebbero potuto giocarsi lo scudetto fino alla fine».
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