A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”,
è intervenuto Riccardo Cucchi. «La corsa Champions in queste ultime giornate sarà
delicatissima. La classifica è corta e ogni partita può diventare decisiva per
il destino delle squadre impegnate nella lotta europea. Proprio per questo
credo che ci sia bisogno di grande attenzione e soprattutto di grande
trasparenza. Io normalmente non parlo mai degli arbitri, però in
questo momento credo sia fondamentale avere fiducia nella classe arbitrale. Ci
sono situazioni e vicende che inevitabilmente alimentano dubbi e tensioni, e
con un’inchiesta che coinvolge addirittura il designatore arbitrale è chiaro
che gli arbitri debbano essere al di sopra di ogni sospetto. In queste ultime partite un errore arbitrale potrebbe
pesare enormemente sul destino di una squadra, anche dal punto di vista
economico, perché la qualificazione alle coppe europee cambia completamente la
prospettiva di un club. Per questo servono serenità, credibilità e trasparenza
assoluta. Dal punto di vista sportivo, però, questa lotta è
bellissima. Per chi guarda dall’esterno è un finale di campionato estremamente
appassionante. Certo, per i tifosi è anche molto faticoso, perché ogni partita
diventa una sofferenza continua. Il Napoli secondo me è ormai molto vicino alla
qualificazione Champions, mentre dietro resta tutto apertissimo. Il Milan sta
vivendo un crollo difficile da comprendere. È una squadra che nelle ultime
settimane è sembrata irriconoscibile e sinceramente faccio fatica a spiegarmi
una flessione così netta. Non credo sia soltanto una questione tecnica. Mi viene da
pensare che possano esserci anche problemi interni o di spogliatoio, perché un
calo del genere, dopo quanto si era visto nella prima parte della stagione, è
davvero difficile da interpretare. Sul futuro del Napoli penso che tutto dipenderà prima di
tutto dalla decisione di Antonio Conte. Personalmente io credo che Conte
meriterebbe di restare ancora sulla panchina azzurra. Quest’anno il Napoli ha
dovuto convivere con tantissime difficoltà, soprattutto legate agli infortuni e
a situazioni complicate da gestire. Nonostante questo, la squadra ha mostrato carattere,
temperamento e in molte occasioni anche qualità di gioco. Per questo motivo io
darei continuità al lavoro di Conte, sempre naturalmente che sia lui a voler
proseguire questo percorso. Se invece dovesse esserci una separazione, il ritorno di
Maurizio Sarri avrebbe anche un valore romantico molto forte. Sarri ha lasciato
il cuore a Napoli e credo che molti tifosi accoglierebbero con entusiasmo un
suo ritorno. Tra l’altro Sarri quest’anno alla Lazio ha dimostrato
qualcosa di molto importante: di non essere affatto un integralista. Ha saputo
adattare il proprio calcio ai giocatori disponibili, cambiando spesso
atteggiamento tattico e dimostrando una grande capacità di lettura delle
situazioni. La Lazio ha avuto problemi, infortuni e anche limiti
nella costruzione della rosa, però Sarri è riuscito a creare un gruppo compatto
e molto motivato. Dal punto di vista umano e professionale, secondo me, questa
è stata una delle sue stagioni migliori. Sul calcio in generale invece devo dire che sono molto
preoccupato. Ho la sensazione che il calcio moderno stia mettendo sempre più il
business davanti all’aspetto umano e popolare. E questa è una deriva
pericolosa.
Il calcio non può vivere isolato dal contesto sociale e
umano che lo circonda. Oggi invece sembra che si voglia andare avanti a tutti i
costi, indipendentemente da quello che accade nel mondo. Io credo che il calcio
senza il suo popolo e senza la sua dimensione umana rischi di perdere
completamente la propria anima».
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