TORNA IN HOMESOCIETA'SQUADRASTAGIONECalciomercatoSTATISTICHECONTATTI



LUNEDÌ 11 MAGGIO 2026 - INTERVISTE

CUCCHI: “LOTTA CHAMPIONS DELICATISSIMA. SARRI AL NAPOLI? SAREBBE UN RITORNO ROMANTICO"


"Credo che ci sia bisogno grande trasparenza"


 
     
0


A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Riccardo Cucchi.

«La corsa Champions in queste ultime giornate sarà delicatissima. La classifica è corta e ogni partita può diventare decisiva per il destino delle squadre impegnate nella lotta europea. Proprio per questo credo che ci sia bisogno di grande attenzione e soprattutto di grande trasparenza.

Io normalmente non parlo mai degli arbitri, però in questo momento credo sia fondamentale avere fiducia nella classe arbitrale. Ci sono situazioni e vicende che inevitabilmente alimentano dubbi e tensioni, e con un’inchiesta che coinvolge addirittura il designatore arbitrale è chiaro che gli arbitri debbano essere al di sopra di ogni sospetto.

In queste ultime partite un errore arbitrale potrebbe pesare enormemente sul destino di una squadra, anche dal punto di vista economico, perché la qualificazione alle coppe europee cambia completamente la prospettiva di un club. Per questo servono serenità, credibilità e trasparenza assoluta.

Dal punto di vista sportivo, però, questa lotta è bellissima. Per chi guarda dall’esterno è un finale di campionato estremamente appassionante. Certo, per i tifosi è anche molto faticoso, perché ogni partita diventa una sofferenza continua.

Il Napoli secondo me è ormai molto vicino alla qualificazione Champions, mentre dietro resta tutto apertissimo. Il Milan sta vivendo un crollo difficile da comprendere. È una squadra che nelle ultime settimane è sembrata irriconoscibile e sinceramente faccio fatica a spiegarmi una flessione così netta.

Non credo sia soltanto una questione tecnica. Mi viene da pensare che possano esserci anche problemi interni o di spogliatoio, perché un calo del genere, dopo quanto si era visto nella prima parte della stagione, è davvero difficile da interpretare.

Sul futuro del Napoli penso che tutto dipenderà prima di tutto dalla decisione di Antonio Conte. Personalmente io credo che Conte meriterebbe di restare ancora sulla panchina azzurra. Quest’anno il Napoli ha dovuto convivere con tantissime difficoltà, soprattutto legate agli infortuni e a situazioni complicate da gestire.

Nonostante questo, la squadra ha mostrato carattere, temperamento e in molte occasioni anche qualità di gioco. Per questo motivo io darei continuità al lavoro di Conte, sempre naturalmente che sia lui a voler proseguire questo percorso.

Se invece dovesse esserci una separazione, il ritorno di Maurizio Sarri avrebbe anche un valore romantico molto forte. Sarri ha lasciato il cuore a Napoli e credo che molti tifosi accoglierebbero con entusiasmo un suo ritorno.

Tra l’altro Sarri quest’anno alla Lazio ha dimostrato qualcosa di molto importante: di non essere affatto un integralista. Ha saputo adattare il proprio calcio ai giocatori disponibili, cambiando spesso atteggiamento tattico e dimostrando una grande capacità di lettura delle situazioni.

La Lazio ha avuto problemi, infortuni e anche limiti nella costruzione della rosa, però Sarri è riuscito a creare un gruppo compatto e molto motivato. Dal punto di vista umano e professionale, secondo me, questa è stata una delle sue stagioni migliori.

Sul calcio in generale invece devo dire che sono molto preoccupato. Ho la sensazione che il calcio moderno stia mettendo sempre più il business davanti all’aspetto umano e popolare. E questa è una deriva pericolosa.

Il calcio non può vivere isolato dal contesto sociale e umano che lo circonda. Oggi invece sembra che si voglia andare avanti a tutti i costi, indipendentemente da quello che accade nel mondo. Io credo che il calcio senza il suo popolo e senza la sua dimensione umana rischi di perdere completamente la propria anima».