A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi è
intervenuto oggi a Radio Marte nel corso della trasmissione “Forza
Napoli Sempre”. “Assegneremo entro o subito dopo l’estate la cittadinanza
onoraria di Napoli ad Aurelio De Laurentiis. C’è stato – ha confermato
il sindaco Manfredi a Radio Marte - anche l’ordine del
giorno del Consiglio Comunale che ha confermato questa volontà di conferire.
Adesso ci sarà un iter amministrativo, ma siamo in dirittura finale. Sono molto
contento di conferirgli la cittadinanza perché De Laurentiis ha portato un
metodo di gestione della società a Napoli, che è fatto di grande passione ma
anche di grande capacità manageriale. Siamo convinti che nella nostra città
quando si mettono insieme passione e capacità di organizzare e gestire, si
diventa vincenti. Questo è il suo più grande merito, oltre ai risultati
sportivi estremamente significativi che ha raggiunto, ovvero la vittoria di due
scudetti. E’ un merito gli va riconosciuto, ritengo che sia assolutamente
giusto assegnare questa onorificenza partendo da una considerazione: nei fatti
De Laurentiis è già cittadino di Napoli, avrà ora anche un riconoscimento
ufficiale. C'è la nostra volontà di partecipare in qualche modo
alle celebrazioni, ci siamo confrontati, so che la società sta preparando un
progetto sui festeggiamenti al quale abbiamo dato la nostra disponibilità per
collaborare, dal momento che la città sarà centrale perché è la protagonista
della storia della squadra e della società. Sarà una festa della città. Il
progetto credo che si vivrà essenzialmente a Napoli, poi è chiaro che lo stadio
è il simbolo delle attività e delle passioni sportive. Stadio Maradona? Abbiamo sempre aperto ad una collaborazione con il
Napoli. Da quello che a me risulta la società però non vuole investire nel
Maradona perché pensa che sia più appropriato in futuro investire su uno stadio
diverso. Il Comune lavorerà sulla riqualificazione del ‘Maradona’, anche se le
scelte che noi faremo sono ovviamente compatibili con le partite e le esigenze
della squadra. È uno stadio per il calcio, uno stadio per il calcio Napoli,
quindi sia adesso che in futuro la porta aperta alla collaborazione c'è sempre.
Il progetto che noi stiamo preparando, che è quasi completato, ha avuto giudizi
tutti positivi nelle interlocuzioni tecniche che abbiamo avuto. Le possibilità
di partecipare agli Europei sono concrete, anche perché Napoli è una grande
città, è una grande piazza, è in una fase anche storica in cui il brand, anche
a livello internazionale, è estremamente in voga e solido. Stiamo lavorando in stretta connessione con la Regione e
condividiamo tutti i passi che stiamo facendo con il presidente Fico. Questi
eventi o i grandi progetti, del resto, si realizzano solo se c'è una grande
sinergia istituzionale, nell'interesse della città e anche della Campania. In
generale – ha detto a Radio Marte - stiamo ampliando molto la
presenza dello sport anche nei nostri quartieri più complicati, intervenendo
sugli impianti sportivi di quartiere, riqualificando le piscine, i campi.
Abbiamo altri progetti in corso, come la rigenerazione del Palavesuvio. Stiamo
investendo tanto sugli impianti sportivi perché lo sport è un grande fenomeno
competitivo, ma è anche un grande traino economico, un grande elemento di
integrazione sociale e di emulazione sociale. Questi eventi avvicineranno anche
tanti ragazzini a uno sport sano, uno sport che è anche educativo, e di questo
a Napoli ne abbiamo tanto bisogno. La cittadinanza onoraria a Conte? Il mister ha fatto
tanto per la squadra e per la città, con il grande successo dello scudetto
dello scorso anno, ma ora è il momento prima del presidente. La città è divisa
sulla permanenza del tecnico? Sicuramente Conte è un grandissimo professionista
ed è un uomo vincente. Poi le scelte le fa la società, se si vuole cambiare
l’importante è prendere un allenatore all'altezza di Antonio Conte. E’ discusso
per il gioco? E’ sempre stato il destino di Conte, come lo è per Allegri, un
altro vincente. Alla fine credo che la bellezza nel calcio sia importante, però
poi il tifoso vuole vincere, e non si può accontentare solo del bel gioco”.
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