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MERCOLEDÌ 13 MAGGIO 2026 - INTERVISTE

CAPUANO DURO SUL NAPOLI: “NON SEMBRA PIÙ UNA SQUADRA DI CONTE. LUKAKU? SITUAZIONE GESTITA MALE”


"La forza del Napoli si è vista meno"


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Eziolino Capuano, allenatore.

«Sulla vicenda tra Romelu Lukaku e Antonio Conte bisognerebbe sempre ascoltare entrambe le campane. Però una cosa è certa: Conte lo ha sempre difeso, lo ha voluto fortissimamente e ha creduto in lui fino in fondo. Per questo il comportamento finale di Lukaku, almeno da fuori, non è sembrato bello. Poi sicuramente esistono dinamiche interne che noi non conosciamo, ma certe situazioni andrebbero gestite diversamente. Alla fine, in queste storie, non vince nessuno e perdono tutti.

Dal punto di vista tecnico, invece, il Napoli nelle ultime settimane non è più sembrato il Napoli che conoscevamo. La forza della squadra di Conte era la riaggressione immediata, la fame, l’intensità, la capacità di andare sempre forte sulla palla. Questo nelle ultime partite si è visto molto meno.

Contro il Bologna ho visto un Napoli acceso solo a tratti: cinque minuti nel finale di primo tempo e una ventina nel secondo tempo. Per il resto è sembrata una squadra spenta, meno aggressiva, meno cattiva. E questo mi sorprende, perché le squadre di Conte normalmente non mollano mai dal punto di vista mentale.

Ci sono anche tanti giocatori in difficoltà fisica. Giovanni Di Lorenzo rientrava dopo un lungo infortunio, Stanislav Lobotka ha tirato la carretta per tutta la stagione, altri elementi importanti stanno pagando la stanchezza accumulata. Quando alcuni riferimenti fondamentali calano di condizione, inevitabilmente ne risente tutta la squadra.

Per questo ora il Napoli deve concentrarsi solo su un obiettivo: chiudere il campionato al secondo posto e conquistare la Champions League. La partita contro il Pisa non va sottovalutata, perché nel calcio non esistono partite semplici, ma il Napoli non può pensare di non andare lì a vincere.

Su Kevin De Bruyne dico che quest’anno non mi ha entusiasmato quanto mi aspettassi. Dopo l’infortunio l’ho visto spegnersi progressivamente. Poi è chiaro che oggi tanti giocatori pensano anche agli impegni internazionali e ai Mondiali, succede ovunque, non solo a Napoli. Però io voglio pensare che le sue scelte siano state fatte esclusivamente per motivi fisici.

Tra le note più positive della stagione, invece, c’è sicuramente Alisson Santos. Per me è stato il miglior acquisto del Napoli. È un giocatore fortissimo nell’uno contro uno, ha accelerazione, qualità e margini di crescita enormi. Deve ancora migliorare nell’ultima scelta e nella lettura degli inserimenti dei compagni, ma se cresce anche sotto quell’aspetto può diventare un calciatore di altissimo livello.

Molti guardano solo ai gol degli attaccanti, ma un allenatore valuta anche altro. Ci sono giocatori che fanno salire la squadra, attaccano la profondità, aiutano il collettivo e lavorano tantissimo anche senza segnare. Per questo certi giudizi andrebbero sempre contestualizzati.

Sul futuro di Conte, fino a qualche settimana fa ero convinto che il matrimonio dovesse continuare senza dubbi, perché il Napoli ha avuto tantissimi infortuni e ha comunque disputato una stagione importante. Però nell’ultimo mese qualcosa si è rotto. Questo Napoli non sembra più una squadra di Conte per atteggiamento e intensità. E allora qualche dubbio sul futuro oggi viene anche a me.

Se invece si dovesse arrivare a un ritorno di Maurizio Sarri, parliamo comunque di un grandissimo allenatore. Ha un calcio diverso rispetto a Conte, più basato sul possesso e sulla costruzione, ma le sue squadre hanno sempre identità. A Napoli ha fatto benissimo e sarebbe comunque una soluzione di altissimo livello».