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VENERDÌ 19 DICEMBRE 2025 - INTERVISTE

MCTOMINAY SI RACCONTA: “A NAPOLI STO CRESCENDO. CONTE? HO BISOGNO DI UNO COME LUI”


"Il mio italiano non è perfetto, ma ci provo"


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Intervista a tutto campo per Scott McTominay, che ai microfoni di CBS Sports Golazo ha ripercorso passato, presente e ambizioni future, dal Manchester United al Napoli.

Dire che chi lascia lo United fa sempre meglio altrove è una lettura troppo semplice. Nel mio ultimo anno a Manchester ho segnato dieci gol e abbiamo vinto una coppa, non si può dire che non stessi facendo bene”.

Su Marcus Rashford chiarisce: “È sempre stato un grande giocatore, una leggenda del club. Quando giochi allo United sei sotto una lente d’ingrandimento continua, tutto viene amplificato. Ma i minuti te li devi guadagnare, come ha fatto Bruno Fernandes”.

Il cambio di ambiente può aiutare, ma non è una regola: “Dipende dalla persona. Dare sempre la colpa al club è troppo facile. A Manchester mi hanno dato tutto: nutrizione, allenamenti, supporto tattico. Le condizioni per avere successo c’erano. Quando giochi con continuità, segni e senti parlare bene di te, tutto diventa più naturale”.

Capitolo Italia e lingua: “Il mio italiano non è perfetto, ma ci provo. Riesco a dire qualche frase dopo le partite. Ho fatto 365 giorni di Duolingo, poi sono passato a un’altra app. Preferisco studiare quando voglio. Dopo lo Scudetto ho parlato 25 minuti in italiano con un giardiniere”.

Sull’ultimo anno e mezzo a Napoli: “Scudetto, miglior giocatore della Serie A, la Scozia di nuovo al Mondiale. È enorme, ma non mi sento arrivato. Anzi, ora sono ancora più esigente con me stesso. Difendere il successo è più difficile che ottenerlo. Napoli è surreale. L’amore dei tifosi è incredibile, ma la mia routine resta semplice. Qui si mangia meglio e il clima aiuta”.

Grande attenzione al fisico: “Sono ossessionato dal recupero: bagni di ghiaccio, luce rossa, camera fredda, sonno. Voglio giocare altri dieci anni”.

Chiusura dedicata al tecnico azzurro: “Adoro Antonio Conte. È passione pura, tatticamente straordinario. Non ho bisogno di carezze, ma di qualcuno che mi spinga sempre”.