A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è
intervenuto Erminio Rullo, ex calciatore del Napoli: "Il ricordo di quel
cross a Calaiò? Ho lasciato un piccolo segno a Napoli, ancora oggi mi ricordano
per quell'assist a Calaiò. Per quel Ti Amo della Curva B anche altri ex
compagni del Lecce avevano le lacrime agli occhi. Quella Serie B era una Serie
A di adesso. In tutte le categorie, il livello si è abbassato tantissimo.
Parlavo con amici, oggi Lautaro ha fatto pochi gol rispetto ai centravanti
degli anni 2000. Il calcio si è evoluto, non ci sono più i numeri 10 di una
volta. Abbiamo snaturato un po' le nostre qualità. Gli esterni come Politano
oggi richiedono sacrificio, corsa. Leao da prima punta, ad esempio, fa fatica
da attaccante secondo me. Deve strappare, deve stare sulla fascia. Valutazione
al Napoli? Il voto peggiore va dato per la Champions, al di là degli infortuni
hanno giocato con squadre di basso livello. In campionato si poteva fare
qualcosa in più, ma non è facile ripetersi. L'ha dimostrato l'anno post
Spalletti. Le aspettative erano tante, per il mercato fatto in estate. Noa
Lang, l'abbiamo visto in Champions contro il Liverpool, è differente rispetto a
quanto visto a Napoli. Beukema? Giocare a Bologna non è come giocare a Napoli.
Ci sono state bocciature che fanno capire che al mister non fa impazzire.
Bisognerà attendere. Dall'esperienza a Napoli mi porto l'emozione di aver fatto
quel salto in Serie A, ma anche l'emozione della gente e la voglia di riscatto
del popolo. Sono contento per il Napoli. Perché non sono stato confermato? Sono
passato dal calcio di Zeman a quello di Reja, il suo era un 3-5-2 molto più
simile ad un 5-3-2. Sono stato penalizzato dal modulo. Ho avuto poca
continuità, poco spazio, ma la scelta di Napoli la farei ancora una volta".
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