A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Francesco Carignani Di Novoli, capo delegazione FAI
di Napoli. “In occasione delle Giornate FAI apriremo uno dei luoghi
più iconici della città, lo stadio Diego Armando Maradona. Non c’è
bisogno di prenotazione né di biglietto d’ingresso, ci sarà soltanto un
contributo libero a sostegno delle attività del FAI in Italia e della
delegazione di Napoli. Sarà un’occasione unica perché si potrà vedere lo stadio
da prospettive che normalmente i tifosi non possono vivere: ci sarà il percorso
nel cosiddetto Miglio Azzurro, si potranno visitare gli spogliatoi, la sala
conferenze stampa e ci si potrà affacciare anche a bordo campo. Sarà una visita
ricca di storia, perfettamente nello spirito del FAI. Racconteremo la nascita
dello stadio alla fine degli anni ’50, la storia del quartiere di Fuorigrotta e
l’evoluzione dello stadio del Sole fino al San Paolo e all’attuale stadio Diego
Armando Maradona. Ma sarà anche un’esperienza molto emozionante: quando sono
andato a fare i sopralluoghi e mi sono ritrovato a bordo campo ho provato una
sensazione davvero forte, soprattutto pensando a cosa rappresenta questo luogo
per i tifosi del Napoli. Accesso agli spogliatoi? Per quanto
riguarda gli spogliatoi, sicuramente si potrà accedere a quelli della squadra
ospite. Stiamo cercando di capire se sarà possibile entrare anche in quelli del
Napoli, perché ci sono alcune questioni organizzative. In ogni caso i
visitatori potranno vedere spazi molto moderni e all’avanguardia: ad esempio ci
sono vasche per il defaticamento e strutture che spesso sorprendono chi le vede
per la prima volta. Altre giornate dedicate? Questa apertura
dello stadio è possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Napoli.
Abbiamo trovato grande disponibilità da parte dell’amministrazione, dal sindaco
ai dirigenti. È uno sforzo organizzativo importante anche per noi, perché il
FAI si basa sul lavoro dei volontari, ma abbiamo percepito subito una grande
volontà di rendere possibile questa esperienza. Speriamo che possa diventare
qualcosa di più stabile nel tempo. È vero che il Maradona è uno stadio storico
e non tra i più moderni d’Europa, ma è anche uno degli stadi che riesce a
regalare emozioni uniche. L’idea è che questa apertura possa essere un primo
passo per rendere questa esperienza sempre più accessibile alla città. Risposta della città? Sulle presenze ci
aspettiamo numeri molto importanti. Nelle ultime edizioni delle Giornate FAI a
Napoli siamo sempre stati tra i siti più visitati d’Italia, con numeri tra le
3.000 e le 5.000 presenze in due giorni. Per lo stadio mi aspetto anche
qualcosa in più, quindi invitiamo tutti ad armarsi di un po’ di pazienza perché
è possibile che si creino file importanti. Non abbiamo scelto la prenotazione perché durante le
Giornate FAI puntiamo sempre su accesso libero e responsabilità dei visitatori.
Confidiamo nel senso civico dei napoletani e nella loro voglia di vivere questa
esperienza nel modo migliore possibile.
Per l’organizzazione degli ingressi pensiamo a gruppi di
circa 30-40 persone per volta. Cercheremo di far partire un gruppo ogni 15
minuti, ma vedremo anche sul campo come reagirà il pubblico. Il nostro
obiettivo è semplice: far vivere lo stadio e raccontarne la storia al maggior
numero possibile di persone“.
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