A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Il Napoli ha sempre avuto un rapporto speciale con i propri
centravanti. Dagli anni '30 fino allo scudetto del 2023, il club azzurro ha
schierato attaccanti capaci di trasformare il gol in un rito collettivo per
l'intera città. Alcuni sono ricordati per i numeri, altri per il legame
costruito con la tifoseria; molti per entrambe le cose insieme. In questo
articolo ripercorriamo i nomi che compongono la classifica dei miglior
attaccanti nella storia del Napoli, basandoci sui gol segnati, sull'impatto
avuto sulla squadra e sui trofei vinti con la maglia azzurra. Come si costruisce una classifica di questo tipo Stilare una classifica del genere non è mai un esercizio
puramente statistico. Il numero di reti conta, ma pesano anche la durata della
carriera in azzurro, i titoli conquistati e il ruolo avuto nello spogliatoio.
Bruno Giordano, ad esempio, ha segnato "solo" 37 gol, ma il suo
apporto tattico nel duo con Diego Armando Maradona resta fondamentale per
capire lo scudetto del 1987. Allo stesso modo, Antonio Vojak viene ricordato
non solo per i 102 gol in 190 partite, ma per aver aperto, negli anni '30, la
strada a tutti i bomber arrivati dopo di lui. Numeri da record, dentro e fuori dal campo Il calcio del Napoli è pieno di cifre che hanno fatto epoca:
nel 1975 Giuseppe Savoldi arrivò dal Bologna per due miliardi di lire, una
somma record per il calcio italiano dell'epoca, mentre nella stagione 2015-16
Gonzalo Higuaín firmò 36 reti in campionato, un primato che resistette per
anni. Grandi cifre, del resto, non appartengono solo al mercato dei giocatori:
la stessa logica dei numeri record si ritrova anche in altri ambiti
dell'intrattenimento digitale, dove le offerte più alte non sono sempre quelle
più solide. Chi cerca un kazino online shqiperi affidabile, ad esempio, guarda oltre il bonus più vistoso e
controlla la licenza, i termini di prelievo e la trasparenza delle condizioni,
esattamente come un osservatore attento del calciomercato valuta un acquisto
record al di là della cifra pagata. Dries Mertens, il capocannoniere di sempre Arrivato nel 2013 come esterno d'attacco, Dries Mertens è
diventato "Ciro" per i tifosi napoletani solo dopo la trasformazione
in falso nueve voluta da Maurizio Sarri. Da quel momento la sua carriera in
azzurro è cambiata radicalmente: 148 gol in tutte le competizioni lo rendono il
miglior marcatore nella storia del club, davanti persino a Diego Armando
Maradona. Il suo gol più celebre resta probabilmente quello segnato in
Champions League contro la Stella Rossa nel novembre 2018, quando superò
proprio il record del Pibe de Oro. Edinson Cavani, il Matador che non si è mai piegato Tra il 2010 e il 2013 Edinson Cavani ha regalato al Napoli
una delle stagioni offensive più intense della sua storia recente, con 104 gol
in 138 presenze. Il rifiuto costante di vestire le maglie dei principali club
rivali italiani gli ha garantito un affetto quasi unico da parte dei tifosi,
che ancora oggi lo ricordano come uno degli attaccanti più generosi mai visti
in azzurro, capace di aiutare in fase difensiva pur restando letale sotto
porta. Gonzalo Higuaín e la stagione dei 36 gol Il passaggio alla Juventus nel 2016 ha incrinato per sempre
il rapporto tra Gonzalo Higuaín e il pubblico partenopeo, ma i numeri restano
lì, impossibili da cancellare. Nella stagione 2015-16 l'argentino segnò 36 reti
in 35 presenze di Serie A, superando un record che resisteva dal 1949-50. Con
91 gol totali in maglia azzurra, resta uno degli attaccanti più prolifici mai
passati dal club. Antonio Careca e il trio Ma.Gi.Ca. Arrivato dal Brasile nel 1987, Antonio Careca formò insieme
a Bruno Giordano e Diego Maradona il celebre trio Ma.Gi.Ca., protagonista dello
scudetto 1989-90 e della vittoria in Coppa UEFA. Con 96 gol in 221 presenze,
Careca resta uno dei centravanti più tecnici e completi passati per Napoli,
capace di coniugare potenza fisica e classe pura. Victor Osimhen, il terzo scudetto Ultimo nome cronologicamente, ma già entrato di diritto
nella storia recente del club, Victor Osimhen è arrivato dal Lille nel 2020 e
si è imposto per potenza fisica e fame di gol. È stato decisivo nella conquista
dello scudetto 2022-2023, il terzo della storia azzurra, e capocannoniere della
Serie A in quella stessa stagione. I pionieri: Vojak, Sallustro e Savoldi Prima dell'epoca moderna, il Napoli ha avuto centravanti
capaci di costruire il mito della città ancora prima che il club diventasse una
realtà nazionale. Ecco un riepilogo dei numeri principali:
|
Attaccante
|
Periodo
|
Gol con il Napoli
|
Presenze
|
|
Dries Mertens
|
2013-2022
|
148
|
oltre 400
|
|
Edinson Cavani
|
2010-2013
|
104
|
138
|
|
Attila Sallustro
|
1926-1937
|
107
|
258
|
|
Antonio Vojak
|
1929-1935
|
102
|
190
|
|
Antonio Careca
|
1987-1993
|
96
|
221
|
|
José Altafini
|
1965-1972
|
97
|
-
|
|
Gonzalo Higuaín
|
2013-2016
|
91
|
146
|
|
Victor Osimhen
|
2020-2023
|
76
|
-
|
|
Giuseppe Savoldi
|
1975-1980
|
77
|
-
|
Attila Sallustro, paraguaiano di nascita ma napoletano
d'adozione, resta uno dei simboli più antichi della città: soprannominato
"il Veltro", segnò 107 reti tra il 1926 e il 1937. Giuseppe Savoldi,
arrivato con il trasferimento record del 1975, portò invece nel Napoli una
miscela di tecnica e potenza che lo rese uno dei simboli degli anni '70. Una storia fatta di gol e legami Definire una classifica assoluta dei miglior attaccanti
nella storia del Napoli significa mettere insieme epoche diverse e un calcio cambiato
profondamente nel tempo. Ciò che resta costante è il modo in cui la città ha
sempre accolto i propri bomber: non solo come marcatori di reti, ma come figure
capaci di rappresentare l'identità azzurra in campo. Da Vojak a Osimhen,
passando per Mertens e Careca, ogni epoca ha avuto il suo protagonista.
Per chi vuole approfondire numeri, presenze e record
ufficiali del club, una fonte utile è la pagina Wikipedia sulla Società Sportiva Calcio Napoli, aggiornata con le statistiche
storiche e i principali primati della squadra.
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