A cura di: Redazione
Fonte: Tuttomercatoweb
“Io l’ho avuto il primo anno al Napoli Primavera,
ed era sicuramente uno dei migliori della squadra. Ma era difficile immaginare
una crescita così esponenziale”. Nicolò Frustalupi, storico vice di
Walter Mazzarri e allenatore del Napoli Primavera dal 2021 al 2022, in una
delle sue varie esperienze da primo allenatore, parla così di Antonio
Vergara, talento inizialmente sbocciato proprio sotto la sua gestione: “La
prima parte di stagione fu condizionata da un infortunio, ma quando è stato a
disposizione ha fatto molto bene, con un grande contributo in termini di gol e
assist”. Si vedeva che aveva la stoffa da Serie A? “Beh, le sue doti erano chiare, si vedeva che era un giocatore forte. Poi,
dimostrarlo in Serie A è un’altra cosa. Credo abbia fatto l’esperienza giusta,
passando dalla Pro Vercelli in C e poi in B alla Reggiana. Ha fatto il percorso
giusto, giocando sempre e migliorando. Gli faccio i complimenti, farsi trovare
pronto quando sei chiamato in causa con il Napoli di Conte non
è facile. E non mi prendo meriti, l’ho semplicemente fatto giocare: l’unico,
forse, è che penso di avergli trovato il ruolo giusto. Noi giocavamo 3-4-2-1 e
lui era una delle due mezzepunte, che poi è il ruolo che ha avuto con Conte, e
penso che sia quello in cui rende meglio”. Era il miglior talento di quella Primavera? “C’era Ambrosino, che quell’anno ha fatto anche meglio, vincendo il
titolo di capocannoniere del campionato. Per ora non è riuscito a consacrarsi,
in B ha giocato poco tra Como e Cittadella e nelle stagioni successive con
Catanzaro, Frosinone e quest’anno negli ultimi mesi Modena ha senz’altro
dimostrato il suo valore, ma senza segnare con la frequenza di quell’anno.
Spero che possa esplodere anche lui, è un bel talento”. Al netto delle doti tecniche, cosa fa la differenza tra
chi esplode e chi no? “Il segreto, per me, è trovare una società che ti dà spazio: quando esci dalla
Primavera non devi guardare la categoria, ma quanto puntano su di te. Per
restare al paragone, Ambrosino il primo anno è andato in squadre dove c’era
tanta concorrenza: forse sarebbe stato meglio fare un passo indietro come ha
fatto Vergara, che è partito dalla C e ha trovato più spazio,
mettendosi in mostra, per poi scalare le categorie”.
Adesso per Vergara si parla del Como… “Dopo le prestazioni che ha fatto l’anno scorso può scegliere con calma il suo
futuro. Penso che lui e il suo procuratore, insieme alla società, sappiano
scegliere la cosa migliore. Lui è di Napoli, penso che il suo sogno sia giocare
nel Napoli, però bisogna capire lo spazio che avrà: l’anno scorso l’ha avuto
solo dopo tanti infortuni dei compagni, parliamo di una squadra che lotta per
lo scudetto e ci sarà tanta concorrenza”.
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