A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Giovanni Scotto, giornalista. «Sul tema dei giovani bisogna fare chiarezza. Nel calcio
i giovani sono gli Under 21, lo dice la definizione stessa della categoria. Dai
16 ai 21 anni parliamo di giovani a tutti gli effetti. A 22 anni si è ancora
molto giovani come età anagrafica, ma calcisticamente si entra già in una fase
diversa. Dai 23 anni in poi non si può più parlare di giovani, ma di calciatori
che devono dimostrare il proprio valore. Per questo motivo non ho mai
condiviso fino in fondo l’abitudine di definire continuamente giovani giocatori
come Vergara o Hojlund. Sono calciatori che ormai devono essere valutati per
quello che fanno in campo, non protetti dietro l’etichetta della giovane età.
Il giovane è una risorsa, un patrimonio da valorizzare, non una
giustificazione. Su Antonio Vergara il Napoli sta facendo riflessioni
importanti. Non credo esista una volontà precisa di cederlo, però
sicuramente esiste una tentazione. Parliamo di un prodotto del vivaio e quindi
di una plusvalenza praticamente totale. Se dovesse arrivare un’offerta da circa
30 milioni di euro, è inevitabile che il club la valuti attentamente. Il
Como è una delle società più interessate e lo considera anche un possibile
erede di Nico Paz. Inoltre Vergara rappresenta un profilo particolarmente utile
anche per le liste, sia in Serie A sia nelle competizioni europee. Proprio per
questo motivo il Napoli deve ponderare molto bene ogni
scelta. Personalmente penso che Allegri sia favorevole alla permanenza di
Vergara. Il vero dubbio riguarda piuttosto la sua centralità nel progetto
tecnico. Oggi non parte tra i titolari e bisognerà capire quale spazio riuscirà
a ritagliarsi. Se dovesse accumulare tanta panchina, allora qualche riflessione
potrebbe nascere sia da parte della società sia da parte del calciatore. Per quanto riguarda Massimiliano Allegri, non c’è
alcun problema sul suo arrivo a Napoli. I ritardi sono
esclusivamente legati alla situazione societaria del Milan. Allegri è un
allenatore esonerato e la procedura di risoluzione normalmente sarebbe molto
rapida. Tuttavia il Milan sta attraversando una fase di riorganizzazione
interna e vuole che sia il nuovo assetto dirigenziale a gestire definitivamente
la pratica. Allegri aveva anche provato a chiudere direttamente la
questione con i propri avvocati e quelli del Milan, ma ha ricevuto l’invito ad
attendere la convocazione ufficiale da parte della proprietà. La sensazione è
che tutto si sbloccherà entro la fine di giugno e che a quel punto arriveranno
sia l’annuncio sia la presentazione ufficiale. Sul piano tattico, oggi non vedo un Napoli destinato
necessariamente a giocare con la difesa a tre. Molto dipenderà dal mercato e
dai profili che arriveranno. Il nome di Mario Gila nasce soprattutto
dall’esigenza di sostituire Juan Jesus con un difensore più giovane e con
caratteristiche differenti. Attualmente il Napoli ha già diversi centrali in
rosa e quindi le valutazioni saranno fatte con calma. A differenza della scorsa estate, quando Antonio Conte
pretendeva una squadra quasi completa già per il ritiro di Dimaro, quest’anno
non vedo particolare fretta. Allegri è un allenatore che ama lavorare anche sui
giocatori che trova in organico e vuole valutarli attentamente prima di
prendere decisioni definitive. Per questo motivo credo che il Napoli si
concentrerà prima sulle uscite e poi sugli acquisti. Ci sono diversi elementi
che potrebbero lasciare la rosa e sarà fondamentale capire quali saranno le
scelte condivise tra allenatore e società.
Un caso interessante è quello di Lorenzo Lucca.
Oggi il Napoli si ritrova con diversi centravanti dalle caratteristiche simili
e almeno uno potrebbe partire. Allegri, per caratteristiche tecniche e per
esperienza, probabilmente sarebbe più orientato a trattenere Lukaku, mentre la
società potrebbe avere valutazioni differenti. Recuperare Lucca, però,
rappresenterebbe un vantaggio importante. Il Napoli ha investito molto su di
lui e l’ultima stagione è stata molto deludente. Se Allegri riuscisse a
valorizzarlo e a rilanciarlo, il club potrebbe ritrovarsi in casa una risorsa
tecnica ed economica di grande valore senza dover intervenire nuovamente sul
mercato».
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