A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è
intervenuto Gianni De Biasi, allenatore. «L’ennesima assenza dell’Italia al Mondiale è un dispiacere
enorme per tutto il movimento calcistico italiano. Purtroppo non si
tratta di un episodio isolato, ma della conseguenza di problemi che si
trascinano da anni. Per cambiare davvero le cose servono scelte strategiche
importanti da parte della Federazione e una programmazione chiara che parta dal
lavoro svolto nei settori giovanili. Credo che il lavoro fatto da Maurizio
Viscidi con le Nazionali Under sia stato molto positivo e andrebbe valorizzato
maggiormente. Bisogna creare continuità tra il percorso delle giovanili e la
Nazionale maggiore, affidandosi a figure capaci di portare avanti un progetto
tecnico credibile. Su Silvio Baldini dico che sarebbe una scelta
interessante proprio in quest’ottica. In Italia però spesso non si
ragiona in termini strategici, ma si cerca la soluzione che mette tutti al
riparo dalle critiche. Baldini è un allenatore che ha idee e personalità, e io
lo seguirei con grande interesse. Nel 2016 pensavo sinceramente di
essere vicino alla panchina della Nazionale. Ero convinto di poter diventare CT
dell’Italia, poi venne fatta una scelta diversa e fu nominato Ventura. Sono
cose che fanno parte del calcio. Per quanto riguarda i club, credo che sia arrivato il
momento di puntare davvero sui giovani. Le società investono molto nei settori
giovanili e sarebbe logico valorizzare maggiormente i ragazzi cresciuti in
casa, sia per motivi tecnici sia per motivi economici. Oggi il calcio richiede
sostenibilità e valorizzare il proprio patrimonio può essere una strada
importante. Sul Napoli penso che la scelta di Massimiliano Allegri
rappresenti una scelta di continuità. Dopo Antonio Conte, De
Laurentiis ha deciso di affidarsi a un allenatore esperto, abituato a lavorare
ad altissimi livelli e a gestire squadre con grandi ambizioni. Si era parlato
anche di Vincenzo Italiano, che considero un allenatore preparato e ormai non
più un giovane tecnico, però evidentemente la società ha ritenuto Allegri il
profilo più adatto per proseguire il percorso intrapreso. Per quanto riguarda Kevin De Bruyne e
Romelu Lukaku, è difficile esprimere giudizi senza conoscere
perfettamente le loro condizioni fisiche. Se stanno bene, restano due giocatori
che possono dare ancora molto a una squadra come il Napoli, sia in termini di
esperienza che di qualità. Lukaku, in particolare, conserva ancora una notevole
capacità realizzativa.
C’è poi un ragazzo che mi incuriosisce molto, ed è
Antonio Vergara. Sinceramente mi sono chiesto più volte perché abbia
trovato così poco spazio nella scorsa stagione. Ogni volta che l’ho visto
giocare mi ha trasmesso sensazioni molto positive. Ha qualità tecniche
importanti, personalità e caratteristiche che possono renderlo una risorsa
preziosa per il Napoli del futuro. Naturalmente non conosco fino in fondo
il ragazzo dal punto di vista caratteriale e delle motivazioni quotidiane, ma
dal punto di vista tecnico credo che abbia tutto per diventare un giocatore
importante. Proprio per questo motivo ritengo che il lavoro di Allegri possa
essere determinante per la sua crescita. Vergara è uno di quei calciatori sui
quali il Napoli dovrebbe riflettere attentamente prima di prendere qualsiasi
decisione per il futuro».
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