A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Costantino Favasuli si racconta ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli a pochi giorni dall'inizio della sua nuova avventura in azzurro. «È veramente emozionante essere qui. Come ho detto tante volte, è un sogno potersi allenare con campioni di così alto livello. Sono veramente contento e onorato di essere qui e cercherò di migliorare per raggiungere un buon livello». Come ti descriveresti ai tifosi del Napoli? «Sono un ragazzo normale, semplice, che cerca di migliorare e di dare tutto in allenamento ogni giorno. Sono semplicemente un ragazzo semplice e normale». Che impatto hai avuto con Allegri? «Il mister si presenta da solo, perché è uno dei migliori. C'è solo da migliorare. Cercherò di farlo il più possibile, perché è veramente uno dei migliori e questo lo trasmette a me, ma anche a tutta la squadra». Che effetto fa allenarsi con De Bruyne? «È diverso. Lui è unico: quando tocca la palla è proprio tutt'altra cosa, un'altra storia. È veramente speciale». A chi ti ispiri nel tuo ruolo? «Mi ispiro tanto ai giocatori del mio ruolo. Uno ce l'ho qui in casa, che è Di Lorenzo. Un altro che mi piace tanto è Canero e cerco di seguire un po' questi parametri». La maglia numero 2 ha un significato particolare? «Sì, anche per il ruolo. È un numero di maglia che qui a Napoli è stato indossato da gente importante. Sono veramente contento perché ho avuto anche la fiducia del direttore, che mi ha detto che se lo avessi scelto gli avrebbe fatto piacere. Sono contento di avere quel numero di maglia e spero di fare bene». Come hai vissuto la vittoria di Marassi contro il Genoa? «È stata un'emozione bellissima, soprattutto per me che ero alla prima con il Napoli. Sono andato in panchina ed è stata veramente un'emozione bellissima, in uno stadio come Marassi. È stato importante vincere la prima di campionato, perché le prime partite sono sempre quelle più difficili: le condizioni fisiche forse non sono ancora al top. Noi magari fisicamente non siamo ancora al massimo, però sicuramente nel giro di qualche settimana saremo al top e faremo ancora meglio». C'è una squadra che sogni di affrontare in Champions League? «Se devo scegliere una squadra che vorrei affrontare, direi il Real Madrid. Sarebbe una cosa bellissima. Però qualunque squadra ci capiterà, ci capiterà: saremo pronti». In quale aspetto senti di dover migliorare maggiormente? «Devo migliorare assolutamente nell'ultima scelta e negli ultimi metri. Devo migliorare tanto, però cercherò di farlo. Mi sono messo a disposizione del mister e di tutti perché voglio migliorare, ma non solo in quello: voglio migliorare in tutto. In qualsiasi cosa e in qualsiasi dettaglio voglio migliorare». Hai già vissuto un'esperienza con la Nazionale: cosa ti ha lasciato il lavoro con Baldini? «Lavorare con il mister Baldini è stato bellissimo, perché è una persona che nel mondo del calcio forse ce ne sono poche, o quasi nessuna. È un uomo incredibile. Si respirava un'aria bella: eravamo tutti giovani, con voglia di fare e di dimostrare. È stata un'esperienza che porterò sempre con me perché è stato bellissimo». E pensi già alla Nazionale di Mancini? «Magari! Però è ancora lunga, dai».
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