A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport,
l’ex allenatore del Napoli Walter Novellino ha commentato
l’avvio di stagione degli azzurri, soffermandosi sul nuovo metro arbitrale,
sulla vittoria contro il Genoa e sulle scelte che Massimiliano Allegri dovrà
compiere nella gestione di una rosa ricca di qualità. «Il fallo su De Bruyne? È una questione di
interpretazione. Se lo guardiamo da una parte può essere fallo, se lo guardiamo
dall’altra può non esserlo. L’arbitro ha interpretato che non fosse fallo e ha
deciso di lasciar giocare. È una nuova interpretazione che, a mio avviso, è
stata applicata correttamente. Bisogna accettare le decisioni arbitrali e
smettere di alimentare polemiche. Il Napoli contro il Genoa? Ha meritato di
vincere. Con Vergara e De Bruyne dentro ha giocato una grande partita. Nel
primo tempo il Genoa giocava uomo contro uomo e il Napoli ha avuto qualche
difficoltà nelle uscite, poi la qualità degli azzurri ha fatto la differenza. Como e Inter? Allegri deve chiedere ai suoi
massima concentrazione. Il Como è una squadra forte, sa palleggiare e può
mettere in difficoltà il Napoli. L’Inter è altrettanto forte. Secondo me Napoli
e Inter sono le due squadre che si giocheranno il campionato fino alla fine. De Bruyne e le scelte di Allegri? In una
grande squadra è normale che qualcuno possa partire dalla panchina. Spalletti
diceva una cosa molto intelligente: con cinque sostituzioni esistono i titolari
dei 60 minuti, dei 50 e dei 30. L’allenatore deve capire quello che vede
durante la settimana. Il Napoli ha tanti giocatori importanti e bisogna essere
intelligenti. In Inghilterra vediamo grandi campioni accettare la panchina e le
sostituzioni senza problemi. Anche a Napoli deve essere così, perché
l’obiettivo è vincere il campionato. Un cambio tattico per far convivere tutti i giocatori di
qualità? Allegri lo studierà. È un allenatore importante, ha raggiunto due
finali di Champions League e ha esperienza per trovare le soluzioni migliori.
Bisogna dargli tempo. Ha già giocato con il 3-5-2 e con sistemi diversi: sarà
lui, in base a quello che vede in partita e in allenamento, a decidere. Højlund? È un giocatore che mi piace
tantissimo. Può far salire la squadra, segnare e permettere agli esterni di
avanzare. È un giocatore importante e io lo prenderei subito nella squadra che
alleno. Siamo soltanto all’inizio, c’è ancora il carico della preparazione e
bisogna dargli tempo. È normale che un attaccante possa avere qualche
difficoltà, ma sono convinto che farà bene.
Napoli e Inter? Le considero le due squadre
che possono giocarsi il campionato fino alla fine. Sono molto curioso anche di
vedere cosa farà la Roma, perché ha qualità e può essere una sorpresa».
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