A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, Gaetano
D’Agostino, ex centrocampista e oggi allenatore, ha commentato in maniera
netta la polemica sollevata da Antonio Conte sul calendario fitto di impegni,
allargando il discorso al sistema calcio italiano. “Noi ci lamentiamo sempre a fatto compiuto, ma le soluzioni
devono trovarle gli allenatori. Parliamo di
professionisti che prendono anche otto milioni di euro l’anno. E non mi
riferisco solo a Conte. In Italia c’è sempre una criticità, sempre un
problema. In Inghilterra giocano da
quindici anni 180 partite a stagione, vanno a 200 km/h e, guarda caso, vincono
sempre loro. Qui invece si esprime sempre un concetto senza mai costruire, ci
si lamenta e basta. Siamo il popolo delle lamentele. Diciamo che i
giovani devono giocare di più, poi quando arrivano tra i grandi ci lamentiamo
perché si gioca troppo. È un cane che si morde la coda. Fai esordire i
ragazzi della Primavera in Coppa Italia. Chivu ha fatto riposare i due quinti e
ha fatto giocare due giovani. Se a qualcuno fa male l’adduttore, metti il
giovane. Vergara oggi è esploso, ma se la squadra fosse stata al completo,
a Napoli non lo facevano giocare neanche a nascondino”.
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