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LUNEDÌ 5 OTTOBRE 2026 - INTERVISTE

DI FUSCO: “ALLEGRI È LA PERSONA PIÙ GIUSTA PER QUESTA SITUAZIONE. MERET DA TENERE STRETTO”


"La politica del Napoli è stata rischiosa"


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Nel corso del suo intervento a Radio Punto Nuovo, l’ex portiere del Napoli Raffaele Di Fusco ha analizzato il momento della squadra di Massimiliano Allegri alla vigilia della ripresa del campionato.

«Meret? Il Napoli non cambia a seconda del portiere che gioca. Abbiamo due ottimi portieri e io ho sempre preferito Meret perché prediligo la tecnica e una migliore visione di gioco. Milinković-Savić ha un’arma diversa rispetto a Meret, perché con i piedi riesce a lanciare meglio le punte e a gestire bene la ripartenza, ma io sono sempre del parere che il portiere debba prima di tutto fare il portiere. Per questo preferisco Meret. Non cambia nulla per quanto riguarda la struttura della squadra: si può giocare con l’uno o con l’altro. Meret è stato il portiere dei due scudetti e in questi anni ha dovuto sempre conquistarsi il posto, ma alla fine lo ha fatto attraverso le prestazioni. Ogni stagione è stato messo in discussione, ma alla fine si è sempre ripreso la porta.

Rinnovo? Credo che il Napoli stia lavorando in questo senso e lo spero, perché se devi sostituire Meret con un portiere che rappresenti un vero salto di qualità, oggi in Italia non ne vedo molti. Dovresti andare su un giocatore come Donnarumma per fare un cambio di portiere davvero significativo. Non vedo, al momento, in Serie A, un portiere che possa garantire un upgrade rispetto a Meret. Mi aspettavo che Meret potesse diventare un portiere ancora più grande, ma per una serie di motivi, anche legati alla fortuna e agli infortuni, il suo percorso non è stato sempre lineare. Però rimane un ottimo portiere. Contestarlo, sinceramente, mi sembra eccessivo. Ha sempre dovuto combattere per il posto e alla fine lo ha riconquistato sul campo. Io proverei a tenermelo stretto.

Vergara? È stato un esordio molto positivo. Non bisogna però commettere l’errore, a Napoli, di caricarlo di un peso enorme e di responsabilità totale. Lo stesso discorso vale per Favasuli: non sono loro due che devono sistemare il Napoli. Sono ragazzi giovani che vanno apprezzati, incoraggiati e gestiti nel modo giusto. Vergara ha fatto un gran bell’esordio con la Nazionale e ha tutte le carte in regola per continuare a crescere. Mi auguro di rivederlo titolare anche con la Turchia, perché è un ragazzo che, al di là della bravura tecnica, non molla mai. È capace di affrontare situazioni nuove con grande disinvoltura nonostante la giovane età e questa è una qualità importante. A noi fa piacere vedere un napoletano indossare la maglia azzurra della Nazionale dopo aver indossato l’altra maglia azzurra, quella del Napoli. Ben venga anche una partita da titolare, perché è un ragazzo che ha dimostrato di poter stare in questi contesti.

Højlund e De Bruyne? Al momento credo siano i due giocatori più in forma del Napoli, lo abbiamo visto anche durante la sosta con le rispettive Nazionali. Bisogna cercare Højlund un po’ di più e soprattutto servirlo meglio. Chi meglio di De Bruyne può farlo? Credo che sia l’unico giocatore della rosa in grado di verticalizzare in maniera pulita e soprattutto inattesa. Sfruttare questi due giocatori in un momento di forma del genere sarà fondamentale. Spetterà ad Allegri trovare il modo di utilizzarli al massimo. Il Napoli ha bisogno di riprendere a marciare, ma soprattutto deve farlo con maggiore qualità.

La ripresa? Quest’anno la politica societaria e di mercato del Napoli è stata rischiosa. La qualificazione in Champions non è affatto semplice. Allegri si è ritrovato di fronte a una situazione non facile, perché quando si dice che bisogna rivalutare alcuni giocatori bisogna poi fare i conti con la realtà. Non è semplice rivalutare un Lang o un Lucca, soprattutto perché parliamo di un reparto specifico. Inoltre non è facile affrontare determinate partite senza McTominay e senza Anguissa e con una difesa che finora ha avuto diverse difficoltà. Questa rosa è forte, è una bella rosa, ma bisogna considerare anche le assenze e il fatto che le altre squadre si sono rinforzate. Il gap si è quindi allargato. Allegri, però, è un grande gestore e credo che sia la persona più giusta per affrontare una situazione che, dal punto di vista tecnico, non è delle più semplici. La cosa importante adesso è andare a prendere i tre punti nelle prossime partite, perché altrimenti i punti di distacco dalle prime diventano troppi e poi diventa difficile recuperarli, soprattutto se l’obiettivo è la Champions.

Olivera e Favasuli? Sono due assenze che pesano, perché potevano essere importanti in questa fase della stagione. Il Napoli ha perso entrambi nel giro di pochi giorni e questo complica ulteriormente le scelte.

Difesa a tre? Se fai un 3-5-2 hai bisogno di due punte e il Napoli non ha due prime punte centrali di quel tipo. Per questo credo che Allegri possa andare più verso un doppio mediano. È una soluzione meno rischiosa, perché hai una difesa a quattro già collaudata e puoi dare maggiore assistenza alla fase offensiva con un giocatore alle spalle della punta e due esterni. Credo che possa continuare su questa strada. Se invece decidesse di utilizzare una difesa a tre, penso più a un 3-4-3 che a un 3-5-2. Oggi non so fino a che punto convenga al Napoli giocare con il 3-5-2.

La soluzione che vedo più probabile è il 4-2-3-1, con i due esterni alti che magari potranno stringere un po’ di più verso il centro per dare una mano a Højlund. Ma sarà determinante soprattutto la posizione di De Bruyne, perché credo che in questo momento sia l’unico giocatore in grado di mandare con continuità gli attaccanti in porta. Sarà fondamentale capire come Allegri riuscirà a metterlo nelle condizioni migliori».