A cura di: Redazione
Fonte: Radio CRC
Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della
trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il direttore generale del
Comune di Napoli, Pasquale Granata. Queste le sue dichiarazioni: «L’incontro di ieri con la FIGC e l’UEFA è stata una tappa
intermedia di un percorso che porterà l’Italia a raccogliere tutti i dossier
delle città candidate ad ospitare le partite di Euro 2032 tra le quali c’è
anche Napoli. Siamo in percorso dove ci siamo impegnati a fare delle cose e
ieri c’è stato un incontro intermedio dove abbiamo presentato un progetto in
stato avanzamento per ricostruire lo Stadio Maradona e adeguarlo ai tempi
recenti. L’Assessore Cosenza è il vero regista di questa operazione e per il 30
luglio del 2026 l’Italia dovrà mandare alla UEFA un dossier con le candidature
e Napoli sarà una di queste città candidate. Ieri abbiamo fatto il punto della situazione con la FIGC e
la UEFA da cui c’è stata una reazione molto positiva. Noi siamo molto avanti
nella progettazione, abbiamo ragionato e ci siamo impegnati insieme alle
istituzioni calcistiche secondo le indicazioni che ci erano state date. Ci
impegneremo entro luglio a chiudere il progetto esecutivo con tutti i pareri
positivi. C’è anche un percorso di condivisione con il SSC Napoli che
ha scelto legittimamente di non partecipare. Ci tengo a chiarire che
l’intenzione del Comune di Napoli è quella di riqualificare lo Stadio Maradona
e di adeguarlo ai tempi recenti per regalare alla città il suo tempio di
Maradona. Al di là di quelle che saranno le scelte del SSC Napoli e del suo
Presidente Aurelio De Laurentiis di dotarsi di uno stadio di proprietà, noi
riteniamo che lo Stadio Maradona sia un bene di alto valore per la città e per
questo dobbiamo andare avanti nei lavori di ristrutturazione. Il progetto è molto bello. I lavori che si svolgeranno nei
prossimi mesi sono progettati e programmati secondo due direttrici
fondamentali; la prima è che non verrà perso neanche un posto rispetto alla
capienza odierna dello stadio nel corso dei lavori; in secondo luogo, le
attività di ristrutturazione si svolgeranno in parallelo agli eventi calcistici
legati al campionato e alle coppe del Napoli. Quindi, la squadra partenopea
potrà giocare nel suo stadio e non dovrà rinunciarvi, anche nel corso dei
lavori, senza dover andare a giocare in un altro stadio. Un particolare ringraziamento va anche al neo Presidente
della Regione Campania, Roberto Fico, poiché uno dei primi atti della sua
Presidenza è stata la copertura delle spese di progettazione integrale e
l’intenzione di finanziare la ristrutturazione con fondi regionali ed europei.
Si lavora in sinergia istituzionale che è un ulteriore fatto positivo. Non ci sarà alcuna guerra con Aurelio De Laurentiis, anzi,
ci sarà la pace. Più di una volta abbiamo chiesto un parere al SSC Napoli. Il
30 aprile del 2025 abbiamo presentato un primo masterplan al SSC Napoli per
dialogare anche con loro. Quella di ieri rappresenta l’avanzamento di un’idea
progettuale ad un progetto vero e proprio. Un progetto di ristrutturazione
richiede un lavoro tecnico ed importante e noi stiamo andando veloci. Tutta la parte della tribuna è il progetto ultimo presentato
da Laurentiis a firma Zavanella che noi non abbiamo toccato. Visto, però, che
il Napoli non ci ha fatto capire le sue intenzioni, se non le ha cambiate,
andiamo avanti con le ipotesi che il Napoli ha presentato negli anni passati.
Il nostro gesto di buona volontà è fare nostro il progetto presentato allora,
per il resto mi sembrerebbe davvero paradossale un risultato contrario. È evidente che deve essere chiaro a tutti che entro luglio
2026 noi dobbiamo presentare un progetto esecutivo. Più tardi l’interlocuzione
ci sarà con il SSC Napoli per capire cosa si aspettano dalle tribune e se ci
saranno miglioramenti, noi siamo aperti a qualsiasi soluzione, ma più tardi
avviene, più diminuiscono le possibilità che si rispettino i tempi. Noi ci
siamo impegnati affinchè esso avvenga, anche se è una rigidità, e noi vogliamo
mantenere il nostro impegno come ha dichiarato chiaramente lo stesso Sindaco
Manfredi. Non c’è più tempo per scherzare, sono sicuro che anche nei prossimi
giorni il SSC Napoli si farà sentire, in caso contrario, andremo avanti
comunque. La Figc e la Uefa si sono dichiarate interamente soddisfatte
del progetto e verrà presentato anche un verbale. Noi approveremo in giunta
nelle prossime settimane il PFTE, ovvero il Piano di Fattibilità Tecnico ed
Economico con tutte le notizie tecniche necessarie e rispetto tutti i parametri
che ci ha indicato la Figc secondo le sue richieste. Tempi per la realizzazione? Gli europei si terranno nel
2032, ma i lavori devono essere terminati per il 2030. Quindi, facendo una
prima stima, i lavori si possono svolgere tra il 2027 e il 2030. Noi ci siamo
impegnati con la FIGC e la UEFA a fare un cronoprogramma preciso di tutti i
lavori. È evidente che poi quando si entrerà nella fase esecutiva, bisognerà
fare delle scelte ben precise. Uno dei punti fondamentali del progetto è il ricentramento
del campo. Siccome c’è la pista d’atletica, i distinti sono più vicini alla
tribuna. Quindi, il campo verrà ricentrato e rispetto alla bandierina che sono
i parametri UEFA si arriverà da nove a dodici metri che è il minimo possibile
per la UEFA. Sono sicuro che Napoli sarà una delle città che ospiterà l’europeo
e mi auguro che un giorno potremo ospitare anche un mondiale.
Nuovo stadio ADL? Glielo facciamo fare anche velocemente.
Noi ci siamo convinti che lo Stadio Maradona allo stato attuale riesce a vivere
e ad essere economicamente sostenibile per il Comune indipendentemente dal
Napoli. Se il Napoli decidesse di farsi il suo stadio e lo fa in un’area
possibile, così come lo facciamo per tutti i privati che vogliono investire
nello sport che è un volano di sviluppo di qualità della vità, daremo tutto il
sostegno possibile al progetto, a patto che sia sostenibile, che abbia tutti i
requisiti e che lo si fa nelle aree dove ci sia viabilità. Noi auspichiamo da
tifosi e da amministratori della città che il Napoli continuerà a giocare per
sempre allo Stadio Maradona, ma se il Napoli farà una scelta diversa, gli
daremo una mano a fare lo stadio privato se ci saranno le condizioni e lo
Stadio Maradona verrà utilizzato per fare altri eventi».
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