TORNA IN HOMESOCIETA'SQUADRASTAGIONECalciomercatoSTATISTICHECONTATTI



LUNEDÌ 4 MAGGIO 2026 - INTERVISTE

CORBO BOCCIA IL NAPOLI: “300 MILIONI SPESI, RISULTATI INSUFFICIENTI”


“Squadra senza identità e senza direzione”


 
     
0


A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Antonio Corbo, giornalista.

«Il Napoli visto a Como? Un Napoli senza identità. Per settanta minuti ha subito il gioco del Como 1907, senza riuscire a proporre nulla di concreto. Non ha segnato, non ha vinto e soprattutto non ha dato segnali. Poi nella ripresa ha contenuto meglio, ma non basta. Io invidio Antonio Conte per il suo ottimismo, perché si accontenta. Io no.

Secondo posto? A dodici punti dall’Inter, con gli investimenti fatti, non può essere considerato un grande risultato. Parliamo di oltre 300 milioni spesi in due anni, fuori dalla Champions, fuori dalla Coppa Italia: mi sembra poco. Poi certo, la qualificazione Champions arriva, ma bisogna anche guardare il contesto.

Finale di stagione? Mi aspetto un Napoli che deve capire cosa vuole diventare. Non può sembrare una squadra che aspetta solo la fine del campionato. Ci sono valutazioni da fare su tanti giocatori, a partire da Kevin De Bruyne: se è quello visto a Como, allora è un problema. Se è quello di altre partite, è un valore assoluto da preservare e gestire meglio, anche dal punto di vista fisico.

Mercato? Io sono molto chiaro: il mercato deve tornare in mano a chi lo sa fare, quindi al direttore sportivo. L’allenatore deve indicare i ruoli, non i nomi. Poi la società costruisce. Questo è il calcio moderno. Se Conte resta, bene, si lavora con lui. Se va via, e può succedere, allora bisogna programmare seriamente.

In caso di addio? Io ripartirei da un’idea chiara: difesa a quattro e 4-3-3. È il DNA del Napoli, anche per caratteristiche dei giocatori. E poi serve un progetto, non scelte dettate dal momento o da simpatie personali.

De Laurentiis? Ha fatto bene a chiedere chiarezza subito. Non si può arrivare a giugno senza sapere chi sarà l’allenatore. Aurelio De Laurentiis deve programmare, e per farlo ha bisogno di risposte.

Conte-De Bruyne? Una convivenza complicata, anche per gli infortuni. Ma i problemi fisici hanno inciso tanto in questa stagione, e qualche riflessione sullo staff medico andrà fatta.

Il punto vero è uno: il Napoli deve ritrovare una direzione. Perché oggi sembra una squadra sospesa, senza una linea chiara. E questo, per una società di questo livello, non è accettabile».