A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, Pietro
Carmignani ha analizzato la gestione dei portieri nel calcio moderno,
soffermandosi sul dualismo tra Alex Meret e Vanja
Milinkovic-Savic e sulle prospettive del Napoli di Massimiliano
Allegri. «I tempi cambiano, anche se il calcio nella sostanza rimane
sempre lo stesso. Cambiano le sfumature, ma l’obiettivo è identico: più tieni
il pallone, meno lo tengono gli avversari e meno possibilità hanno di farti
male. La Spagna lo ha dimostrato perfettamente nella semifinale contro la
Francia». Sul ruolo del portiere, Carmignani sottolinea come il calcio
sia profondamente cambiato rispetto al passato: «Una volta esisteva il titolare
e il portiere di riserva, che praticamente non giocava mai. Il problema era
che, se il titolare si infortunava, il secondo magari era pronto fisicamente ma
non mentalmente, perché non aveva mai vissuto la pressione della partita. Oggi,
invece, avere due portieri di alto livello è una risorsa. È come avere due
ottimi centravanti o due grandi terzini: la concorrenza alza il livello della
squadra». Secondo l’ex portiere, però, la gestione deve essere
intelligente: «Il problema nasce quando entrambi vogliono giocare, ed è normale
che sia così. Tocca all’allenatore trovare il giusto equilibrio. Mi viene in
mente il Milan di Arrigo Sacchi, quando Giovanni Galli giocava la Coppa dei
Campioni e Andrea Pazzagli il campionato. Non dico che quella sia la soluzione
ideale, ma avere due portieri forti è sicuramente meglio che averne uno forte e
uno meno forte». Per questo motivo Carmignani auspica una gestione
equilibrata anche al Napoli: «Io credo che Meret e Milinkovic-Savic siano
entrambi ottimi portieri. Se uno gioca sempre e l’altro resta continuamente in
panchina, è inevitabile che quest’ultimo perda fiducia e motivazioni. Allegri è
un allenatore concreto e intelligente, ma personalmente penso che dovrebbe
alternarli, anche considerando il numero elevato di partite tra campionato,
Champions League e Coppa Italia. Inoltre avrà accanto Marco Landucci, che da ex
portiere saprà sicuramente aiutarlo nelle valutazioni».
Alla domanda su cosa dovrebbe dire Allegri al secondo
portiere per mantenerlo motivato, Carmignani è molto diretto: «Non esistono
parole che possano tenere motivato un giocatore per tutta la stagione se non
gioca. Sono tutte frasi fatte. Si parla di entusiasmo, di gruppo unito, di
armonia nello spogliatoio, ma queste cose funzionano soprattutto quando si
vince. Chi resta fuori avrà sempre qualcosa da recriminare: è nella natura del
calcio».
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