A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”,
è intervenuto Ezio Capuano, allenatore. “Napoli-Verona è una delle partite più
difficili da affrontare, anche se sulla carta può sembrare semplice. Il Verona
è una squadra disperata, e quando sei disperato trovi energie che magari non
pensavi di avere. Poi c’è anche una rivalità storica che accende l’ambiente.
Per il Napoli è una gara fondamentale per restare nelle prime quattro, ma il
calcio ci insegna che partite scontate non esistono. Il recupero di Anguissa è
importantissimo. Quando hai tutti i titolari a disposizione sei una squadra,
quando ti mancano diventi un’altra. Anguissa, Lobotka, McTominay sono giocatori
che spostano gli equilibri. Con loro il Napoli cambia volto, perché parliamo di
calciatori di livello internazionale. Sugli arbitri dico una cosa chiara: il VAR doveva
intervenire solo in caso di errore clamoroso. In Italia invece si interviene
troppo e spesso si condiziona l’arbitro. Quando vieni richiamato al monitor sei
inevitabilmente portato a cambiare decisione. Non è più l’arbitro che decide,
ma chi sta a centinaia di chilometri di distanza. E questo non è giusto. Il VAR
doveva essere uno strumento di supporto, non uno strumento che sostituisce il
direttore di gara. Gli episodi di Atalanta-Napoli hanno fatto discutere,
ma non è solo quella partita. C’è un problema di uniformità. Non parlo di malafede,
ma di una gestione che crea confusione e polemiche. Serve chiarezza, serve
coerenza. Gestire tutti questi infortuni per Conte non è stato
semplice. È facile giudicare dall’esterno, ma quando perdi tanti titolari per
mesi diventa complicato mantenere continuità. Il Napoli ha dovuto reinventarsi
più volte.
Se dovesse andare via Conte? Sostituirlo è
difficilissimo. È un allenatore di personalità, di struttura, di leadership.
Servirebbe un profilo con forte identità, con carisma e capacità gestionale. Non
è semplice trovare uno con le sue caratteristiche. Io dico uno come De Zerbi”.
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