A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
Nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Punto
Nuovo, l’ex capitano del Napoli Giuseppe Bruscolotti ha
commentato la vittoria degli azzurri contro il Genoa, soffermandosi sulla
prestazione della squadra, sulla coppia difensiva Rrahmani-Rafa Marín e sul
nuovo metro arbitrale, oltre a promuovere l’impatto di Kevin De Bruyne e
Lorenzo Lucca. «Il 2-0 contro il Genoa? All’inizio c’era
tanto scetticismo, soprattutto nei confronti dell’allenatore, che sembrava
quasi un qualunque. Il calcio è questo: bisogna lasciare lavorare le persone in
tranquillità e poi dare i giudizi. Non possiamo inventarci tutti allenatori e
conoscitori di calcio: il calcio bisogna lasciarlo fare a chi lo ha sempre
fatto come professione. Rafa Marín? Abbiamo aspettato il suo ritorno
perché lui ha espresso chiaramente la volontà di tornare a Napoli e giocare con
questa maglia. Questa è già una cosa fondamentale. L’anno scorso ha fatto
benissimo e non è certo una sorpresa. Stando vicino a Rrahmani, che è un
giocatore esperto, credo che le cose possano andare bene. Contro il Genoa
abbiamo visto un Napoli a due facce: nella prima parte ha contenuto e poi è
ripartito. Quando sono entrati due giocatori di grande classe, però, hanno
risolto la partita. Questo è il Napoli: bisogna avere fiducia, perché i mezzi e
le qualità ci sono. Il fallo su De Bruyne? Il calcio è uno
sport di contatto e non bisogna attaccarsi sempre a queste situazioni. Le
normative UEFA sono precise: determinati contatti non vengono fischiati e anche
nelle competizioni europee vediamo partite molto più intense. Perché non
accettare le regole? Personalmente preferisco vedere un calcio in cui si lascia
giocare di più, perché quello è il calcio vero. Ai miei tempi servivano molti
più contatti prima di vedere un fischio, anche se non bisogna arrivare
all’estremo opposto di quando Maradona veniva praticamente massacrato in campo. Le polemiche? I tesserati dovrebbero dare
l’esempio. Se c’è un episodio eclatante è giusto fare le proprie rimostranze,
ma bisogna moderare i toni e rispettare le decisioni arbitrali. Secondo me
stanno già preparando il terreno per Milano.
Lucca? Dipende tutto da lui. Sacrificio,
applicazione e volontà alla fine pagano sempre. Se ha determinate qualità e
caratteristiche, può dimostrarle a Udine come a Napoli. Chi entra dalla
panchina deve cambiare la partita e quello che abbiamo visto contro il Genoa
dimostra anche le idee dell’allenatore: due giocatori di grande classe hanno
cambiato il risultato».
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