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VENERDÌ 25 SETTEMBRE 2026 - INTERVISTE

SPINAZZOLA: “SONO RIMASTO AL NAPOLI PER RIVIVERE LE EMOZIONI DELLO SCUDETTO. ALLEGRI È CAMBIATO MOLTO...”


Le parole del terzino azzurro a Kiss Kiss


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Leonardo Spinazzola ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli del rinnovo con il Napoli fino al 2028, del rapporto con Massimiliano Allegri e delle ambizioni della squadra azzurra. 

«Le aspettative a Napoli? Ormai sono abituato, diciamo che in tutta Italia è così, però specialmente in piazze come Napoli, Roma, ma anche la Juventus, il Milan e l’Inter. Sono tutte grandi squadre: basta fare due risultati negativi e sembra che cada tutto il mondo addosso. Se l’anno scorso potevamo vincere qualcosa, io penso che dopo due mesi non sia cambiato tutto. I giocatori sono gli stessi, dobbiamo soltanto ritrovarci, ma soprattutto dobbiamo ritrovare noi stessi. Ognuno di noi deve dare il proprio massimo, perché soltanto così possiamo aiutare la squadra a vincere domenica dopo domenica.

Allegri? Sotto l’aspetto della gestione penso che non sia cambiato nulla. È sempre stato così, fin da quando l’ho conosciuto alla Juventus. Sul piano tecnico, invece, penso che sia cambiato molto: c’è molta più intensità. È anche un allenatore che dà molta responsabilità a noi giocatori e questo, personalmente, mi piace molto. Ti responsabilizza e ti porta a sentirti ancora più coinvolto in quello che fai.

Il mio ruolo? Adesso come adesso mi trovo anche più a mio agio nella difesa a quattro, sinceramente. Riesco a capire meglio quando andare e quando non andare e posso anche giocare dentro. A quattro posso restare più dentro, posso restare più basso, posso alzarmi, andare dentro o allargarmi. È molto differente rispetto a quando giochi da quinto.

Lo scudetto? A Napoli è stato meraviglioso. Ancora oggi ho negli occhi il ricordo di quella giornata e spero di poter rivivere quelle emozioni. Sono voluto rimanere qui anche per cercare di vivere nuovamente giornate del genere. Quella giornata sul pullman, poi, chi se la dimentica? Ma non è stata soltanto quella. Anche tutti i giorni seguenti sono stati veramente stupendi. È stata un’esperienza incredibile e spero di poter provare ancora quelle sensazioni».

«Come si può aiutare la crescita dei giovani? Io penso che innanzitutto bisognerebbe togliere loro un po’ di pressione, ma quello riguarda tutto il sistema che viene dal basso. Vedo bambini di sei o sette anni ai quali vengono già date indicazioni tattiche molto precise. Secondo me, invece, bisogna lavorare tanto sulla tecnica individuale, sull’uno contro uno, sullo stop, sul passaggio, sulla ricezione e soprattutto bisogna lasciarli giocare. Ne parlavo anche con Lukaku, confrontandoci sulla crescita dei nostri figli e sui diversi metodi di allenamento. Quando eravamo piccoli era tutto un uno contro uno, uno stop, un passaggio, una ricezione. È diverso. E così, quando arrivano a 18 anni, possono avere anche un bagaglio differente. Secondo me bisogna partire proprio da lì: dai più piccoli, lasciandoli giocare e dando loro delle indicazioni, ma permettendo soprattutto che siano loro stessi. Devono provare, avere coraggio e non avere paura di sbagliare».

Quando è nato il sogno di diventare calciatore? Sono stato sempre attaccato alla palla e sono stato sempre molto legato a Ronaldo il Fenomeno. All’epoca non c’erano internet e i social network. Avevo una videocassetta con le giocate di Ronaldo il Fenomeno e penso che la guardassi tutti i giorni, anche più volte. Poi uscivo fuori e provavo a fare quello che vedevo. Il percorso non è stato sempre semplice. A 14 anni ero lontano da casa e mi mancava molto. In quel momento ho pensato anche di smettere, perché la distanza dalla famiglia si faceva sentire. Poi, però, grazie anche al sostegno della mia famiglia, sono andato avanti e ho continuato a inseguire il mio sogno».

Se dovessi scegliere tra andare al mare con Allegri o avere Matteo Politano come allenatore, scelgo Matteo allenatore. Con Matteo abbiamo un rapporto molto stretto. Stiamo sempre insieme, siamo spesso anche a casa la sera, ci vediamo con le nostre mogli e passiamo molto tempo insieme. Stiamo veramente bene. Ai tifosi del Napoli dico che spero vivamente di potervi regalare ancora delle grandi gioie. Lo spero con tutto il cuore, perché ve lo meritate. Forza Napoli!».