A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Paolo Specchia, allenatore. Mister, il Napoli arriva da una vittoria importante
contro il Torino: qual è stato l’aspetto migliore della partita? “Il risultato è sicuramente la cosa più importante,
perché permette al Napoli di consolidare il terzo posto. Però la nota più
positiva è ancora una volta Alisson Santos: è un giocatore che salta l’uomo,
crea superiorità e cambia ritmo alla squadra”. In questo momento è diventato un calciatore
irrinunciabile? “Sì, perché è uno di quei giocatori che vuole sempre la
palla e punta l’avversario. Il suo calcio è fatto di uno contro uno, cerca
sempre il dribbling e spesso riesce a creare occasioni, punizioni o tiri in
porta. È un elemento che oggi dà qualità e imprevedibilità al Napoli”. Cosa lo rende così importante nel sistema di gioco? “Ha uno strappo nei primi metri molto significativo e
riesce a rompere gli equilibri. Magari non ha ancora la continuità fisica per
tutta la partita, ma in questo momento è fondamentale perché porta talento e
creatività in una squadra che ne aveva bisogno”. Intanto stanno rientrando anche giocatori importanti a
centrocampo come Anguissa e De Bruyne. “È una grande notizia. Finalmente Conte potrà avere più
scelte e più qualità nel reparto centrale. Con i rientri di Frank Zambo
Anguissa e Kevin De Bruyne, e con il possibile recupero di Stanislav Lobotka e
Scott McTominay, il Napoli può finalmente avere una vera abbondanza”. Quanto può incidere questo sul finale di stagione? “Tantissimo. Quando hai più alternative e più qualità
puoi alzare il livello della squadra e gestire meglio le partite. È quello che
si sarebbe voluto vedere fin dall’inizio della stagione”. Qual è stato invece il vero rammarico di quest’anno? “Probabilmente il percorso nelle coppe. Con la rosa a
disposizione ci si aspettava qualcosa di più. Purtroppo tra infortuni e
difficoltà non è arrivato il risultato che tutti speravano”. Questo può essere uno stimolo per il futuro?
“Sì, perché il Napoli ha comunque una base importante. Se
si riesce a recuperare tutti e a inserire qualche altro talento, la squadra può
continuare a crescere e competere ad alti livelli anche nelle competizioni
europee”.
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