A cura di: Redazione
Fonte: Radio CRC
Il nutrizionista della SSC Napoli, il Dott.
Marco Rufolo, ha rilasciato un'intervista esclusiva a Radio CRC. Di seguito le sue parole: "La nutrizione oggi non è più un dettaglio, è di
fondamentale importanza, perché è quello che consente ad un atleta di poter
essere performante. Una partita oggi si prepara anche e soprattutto a tavola.
Questo ci consente nei 90 minuti di avere un atleta muscolarmente pronto,
performante e che abbia anche lucidità cognitiva. Non è importante solo la
nutrizione, ma anche l'idratazione. Secondo dei recenti studi scientifici, una
buona nutrizione incide sulla performance intorno al 20-30%. L'importanza è non
solo garantire la performance, ma anche dare la possibilità all'atleta di
recuperare molto velocemente. Quando le competizioni sono ravvicinate e si
gioca ogni 3 giorni, il recupero è di fondamentale importanza. Medicina sartoriale? Anche noi come nutrizionisti curiamo
l'alimentazione, cucendola addosso all'atleta. Facciamo un lavoro
personalizzato: abbiamo atleti che provengono da varie nazioni e continenti,
quindi è impensabile che tutti possano avere medesime caratteristiche e la
stessa cultura alimentare. È importante intervenire anche sugli stili di vita.
Questo lavoro ci viene facile con la dieta mediterranea, perché riusciamo a
farli integrare anche da un punto di vista alimentare senza troppe difficoltà. Cibi vietati? Non amo vietare, professionalmente non mi
piace demonizzare gli alimenti. I ragazzi, però, sanno benissimo che durante la
settimana devono seguire un regime di quelli che noi suggeriamo, quindi
equilibrato. Sanno benissimo che è preferibile non utilizzare alimenti
ultra-processati, che sono da evitare le fritture, alimenti ricchi di acidi
grassi saturi e sconsigliamo l'uso di alcol. Nel giorno libero possono
concedersi un qualcosa di diverso, magari anche una buona pizza. Il Ramadan è iniziato
il 17 febbraio ed è terminato il 19 marzo, quindi abbiamo gestito degli atleti
che per esigenze di religione hanno seguito un regime particolare. Questi
atleti, dunque, hanno digiunato dall'alba al tramonto. In questi casi bisogna,
ancor di più, tornare a fare quel lavoro sartoriale con ancora più precisione
per consentire al calciatore di recuperare dal tramonto in poi tutte le
sostanze nutritive e reidratarsi. È importante anche il pasto prima dell'alba,
in modo tale da fornire carboidrati e proteine a lento rilascio. Colgo anche l'occasione per fare una considerazione: sono
state introdotte delle nuove regole che consentono ancora di più di
salvaguardare la salute del calciatore, come il cooling break. Io suggerirei,
nei periodi di Ramadan, di considerare anche un break per quegli atleti che
durante i 90 minuti della partita possono sospendere il loro digiuno e quindi
iniziare a reintegrare delle sostanze nutritive. Prevenzione infortuni? L'alimentazione sicuramente
incide, come incidono il riposo e tante altre cose. Introdurre sostanze
importanti, come micronutrienti, quali calcio, magnesio, ferro, vitamina D,
omega3, consente a un calciatore di recuperare molto più velocemente e di
evitare che ci possano essere gli stati infiammatori. Anche in questo senso,
l'alimentazione nel prima, durante e dopo gara è importante per il discorso
recupero: quindi consentire ai muscoli di recuperare le sostanze che servono
per essere nuovamente performante. L'errore comune è quello di preferire
qualche ora di sonno in più la mattina e saltare la colazione. Non è
un'abitudine da seguire, perché si rischia di fare un allenamento a digiuno che
non è consigliabile. Altro errore comune riguarda invece lo stato di
idratazione: spesso i ragazzi non si rendono conto che non reintegrano quello
che perdono durante l'allenamento con il sudore e quindi si ritrovano in uno
stato di disidratazione. Noi controlliamo anche quello che consumano in campo,
tra acqua ed elettroliti. La giornata tipo di un atleta inizia presto: alle 8 i
ragazzi arrivano già al centro e fanno colazione, magari c'è chi preferisce
mangiare uno yogurt con del miele, con della frutta rossa o frutta secca o
altri magari preferiscono del pane tostato con avocado e con una stracciatella
a base di uovo. Cornetto e cappuccino? Il cornetto no, per il discorso su
quegli alimenti ricchi di acidi grassi saturi, cerchiamo di essere molto
attenti a questi aspetti. Devo dire che il nostro presidente è molto sensibile
da questo punto di vista ed ha una cultura alimentare molto importante e
sviluppata: è sempre un piacere per me confrontarmi con lui. De Laurentiis,
come del resto anche mister Conte, sono molto attenti su questo aspetto.
Abbiamo dei fornitori selezionati ed utilizziamo degli alimenti che sono
prevalentemente di agricoltura biologica e qualitativamente eccelsi. Il pranzo? I ragazzi solitamente hanno la possibilità di
scegliere tra un primo pronto, a base di pasta o riso, o riso in bianco, pasta
in bianco o integrale da poter abbinare a sughi già pronti. Hanno sempre
proteine a loro disposizione: pesce, carne bianche e carne rossa. Frutta e
verdura rigorosamente di stagione. Se c'è il doppio allenamento li seguiamo
anche nella fase di merenda. Cena? Possono in modo moderato consumare carboidrati ed
abbinarli a fonti proteiche di qualità, da abbinare a frutta e verdura. Poi
prima di andare a dormire possono anche utilizzare delle proteine a lento
rilascio, che gli consentono un assorbimento lento durante la notte e durante
il sonno".
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