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MERCOLEDÌ 4 NOVEMBRE 2026 - INTERVISTE

PORTO-NAPOLI, ALLEGRI A PRIME VIDEO: «DE BRUYNE? CAVIGLIA A POSTO. DOBBIAMO FARE QUALCOSA IN PIÙ»


Così l'allenatore azzurro a pochi minuti dal match


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Amazon Prime Video nel prepartita della sfida contro il Porto, valida per la quarta giornata della fase campionato di Champions League, in programma questa sera alle 21:00 all’Estádio do Dragão.

Le scelte di formazione: Lang non è al meglio, De Bruyne titolare. Quali sono le condizioni dei due giocatori?

«Per Lang c’era il rischio di farlo partire dall’inizio: domenica ha avuto forti crampi, arrivava da quattro partite e ho preferito portarlo in tribuna. De Bruyne, invece, mi ha detto che la caviglia era a posto. Ci ho parlato e ho deciso di schierarlo titolare».

Come si gestisce un momento complicato come quello che sta attraversando il Napoli?

«Non è difficile, bisogna essere consapevoli che nel calcio ci sono periodi in cui le cose non vanno per il verso giusto. Servono serenità e la consapevolezza che dobbiamo dare qualcosa in più. Poi spetta a noi cambiare la situazione. Abbiamo due partite prima della sosta e, dopo, recupereremo alcuni giocatori.

Nel calcio, quando fai un centimetro in meno o dai qualcosa per scontato, vieni puntualmente punito. I risultati lo dimostrano, soprattutto in campionato. In Champions abbiamo alternato prestazioni e risultati: in alcune occasioni la squadra ha lavorato bene in fase difensiva e ha saputo colpire nei momenti giusti. Ora dobbiamo compiere un ulteriore passo in avanti.

Un esempio è la partita casalinga contro il Bodø/Glimt, quando abbiamo concesso un gol troppo facile nel finale. In Champions la differenza reti può essere molto importante. È una questione di responsabilità e di capacità di leggere i momenti della gara, come è successo domenica a Torino».

Quanto pesano le numerose assenze e i problemi di condizione nella gestione della squadra?

«Abbiamo diversi giocatori che sono rimasti fermi a lungo: non soltanto lui, ma anche Rrahmani, Di Lorenzo, Neres, Buongiorno e tanti altri. Dobbiamo riuscire a conciliare i risultati con la condizione fisica dei calciatori. Ci sono difficoltà oggettive, ma non devono diventare alibi.

Non possiamo permetterci di subire gol come quelli incassati contro il Bodø/Glimt o la Juventus. Dobbiamo assolutamente migliorare. Quando non hai paura di prendere gol, paradossalmente diventa più facile subirli».