A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”,
è intervenuto Gigi Pavarese, ex direttore sportivo del Napoli. Direttore, partiamo da Conte: lo vedremo ancora sulla
panchina del Napoli il prossimo anno? “Io faccio parte del partito “Conte a vita a Napoli”. E
lo dico senza esitazioni. Ha ancora un anno di contratto, questo va sempre
ricordato. Quando è arrivato si era costruito un programma, poi le cose nel
calcio si accorciano o si anticipano, ma la base resta quella: Conte è un
riferimento tecnico e mentale per questa squadra“. Quindi società e allenatore andranno avanti insieme? “Io credo di sì. Poi nel calcio bisogna sempre parlarsi,
chiarirsi, confrontarsi. Ma l’idea, da quello che percepisco, è quella di
completare la squadra e renderla più forte per il prossimo anno. Perché questa
stagione è stata complicata, anche per situazioni che non erano tutte
prevedibili“. A proposito di stagione complicata: anche il tema
arbitrale ha creato discussioni… che idea si è fatto? “Io credo che bisogna aspettare. Le indagini sono in
corso e non si possono dare giudizi affrettati. Però è chiaro che se emergono
elementi rilevanti, la giustizia sportiva deve essere rapida e soprattutto
coerente. Il problema vero è sempre quello: i tempi e la chiarezza delle
decisioni“. Torniamo al campo: Napoli-Como, Conte contro Fabregas.
Che partita sarà? “Una partita molto interessante, perché il Como è la vera
rivelazione del campionato. Fabregas ha fatto un lavoro importante, con idee
moderne e una squadra che gioca senza paura. Non è una sorpresa casuale, è un
percorso“. E Conte invece che tipo di avversario trova? “Conte trova una squadra organizzata, che sa giocare e
che ha entusiasmo. Però trova anche la sua dimensione, perché il Napoli ha più
esperienza e qualità. Sono due filosofie diverse, ma entrambe efficaci nei
rispettivi contesti“. Fabregas può già essere all’altezza di questi livelli? “Sta crescendo. Ha idee chiare, ha coraggio, ma deve
ancora fare esperienza nelle partite “pesanti”, quelle che durano 90 minuti
senza pause. Conte da questo punto di vista è un maestro, Fabregas invece è un
allenatore in piena evoluzione“. Chi la spunta secondo lei? “Il Napoli parte favorito, ma queste partite non sono mai
scontate. Il Como gioca per qualcosa di importante, e quando una squadra ha
motivazioni forti può sempre creare problemi“. E il Napoli a cosa gioca in questo finale?
“Gioca per consolidare il secondo posto. Che non è un
dettaglio: è prestigio, è classifica, è continuità. E poi serve anche per
costruire la prossima stagione con più certezze“.
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