A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Leonardo Spinazzola racconta il nuovo Napoli dalla sede del
ritiro di Castel di Sangro. Il terzino azzurro ha parlato del rapporto con
Massimiliano Allegri, degli obiettivi della stagione del Centenario, del lavoro
tattico della squadra e della sfida rappresentata dalla Champions League. Spinazzola, ritrovare Massimiliano Allegri dopo
l’esperienza alla Juventus che effetto le fa? “Conosco bene il mister, è una persona sempre molto
equilibrata. Gli piace scherzare, creare un rapporto con tutti i giocatori e
mantenere un ambiente positivo. Poi però quando si entra in campo cambia tutto:
durante l’allenamento ci chiede intensità, soprattutto in quell’ora e mezza
bisogna andare davvero forte”. Il Napoli si prepara a una stagione speciale, quella del
Centenario del club. Quanto pesa questa responsabilità? “Sappiamo perfettamente che questo è un anno molto
importante per tutto il popolo napoletano. Essere protagonisti in una stagione
così significativa porta sicuramente una responsabilità in più, ma allo stesso
tempo rappresenta uno stimolo enorme per dare il massimo”. Contro l’Osasuna sarà un test importante per capire a che
punto è la squadra. Cosa vi sta chiedendo Allegri in questa fase? “Il mister vuole una squadra coraggiosa. Ci chiede di
andare a pressare con personalità, di non avere paura di aggredire gli
avversari e, quando invece sono loro ad avere il controllo del gioco, di
restare compatti, pazienti e uniti. La cosa importante è lavorare bene, ma
anche divertirci mentre giochiamo”. La fascia sinistra sta trovando nuovi equilibri rispetto
alla corsia destra, dove il gruppo gioca insieme da più tempo. Come vede questa
situazione? “Anche sulla destra stanno facendo molto bene, perché sono
giocatori che giocano insieme da anni e hanno movimenti ormai automatici. A
sinistra abbiamo invece elementi con caratteristiche diverse: Alli è un
giocatore più imprevedibile, mentre Scott è un calciatore molto completo,
capace di fare tante cose. Dobbiamo però lavorare ancora tanto per migliorare
alcuni meccanismi, perché a destra certe situazioni vengono più naturali”. La Champions League sarà uno degli appuntamenti più
importanti della stagione. Quanto sarà fondamentale partire bene già dalla
League Phase? “Sappiamo che la Champions è un livello diverso, con
squadre che hanno una forza economica e giocatori di altissimo livello. Con il
nuovo format ci sono più possibilità di superare la prima fase, ma poi nella
competizione può succedere di tutto: molto dipenderà anche dagli avversari che
si incontreranno. Prima di pensare troppo avanti dobbiamo concentrarci sulla
crescita della squadra e fare una buona League Phase”. Dopo il rinnovo fino al 2028, il suo futuro è ancora
legato al Napoli. Quanto è importante sentirsi parte di questo progetto?
“Sono molto contento di continuare questo percorso. Ora
dobbiamo pensare al lavoro quotidiano, alla crescita del gruppo e agli
obiettivi della squadra. Questa stagione ha un significato particolare e
vogliamo affrontarla nel modo migliore”.
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