A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli con Valter De Maggio, l’assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli Edoardo Cosenza ha illustrato il percorso del progetto di restyling dello stadio Diego Armando Maradona in vista degli Europei 2032. Assessore Cosenza, il progetto di riqualificazione del Maradona è arrivato a un passaggio fondamentale. Qual è il suo giudizio sul lavoro svolto finora? “Voglio fare i complimenti al gruppo di progettazione e anche alla UEFA, che ci ha accompagnato e guidato nella realizzazione di questo progetto. È stato un percorso importante, costruito con grande attenzione e professionalità”. Per lei, che frequenta lo stadio da tanti anni, che valore ha poter lavorare alla trasformazione del Maradona? “Frequento questo stadio dal 1964-1965, quindi da oltre quarant’anni. Presentare un progetto per quello che considero il ‘tempio del calcio’ è un’emozione enorme e ha un valore profondamente identitario. A Napoli abbiamo una religione monoteistica: quella di DIOS, Maradona”. Il progetto ha già superato gli ultimi passaggi amministrativi. Quanto è importante questo risultato? “Avevamo l’obiettivo di presentare il progetto e questo è stato approvato nella conferenza dei servizi finale. Non so se tutti i progetti siano arrivati allo stesso livello, ma il nostro è un progetto pronto, che ha già completato passaggi fondamentali”. Quali saranno le principali novità per i tifosi all’interno dello stadio? “Abbiamo seguito il manuale UEFA e rispettato tutte le regole previste. L’intervento permetterà di aggiungere circa 9.000 posti complessivi tra Curva A, Curva B e Distinti. La tribuna manterrà gli stessi posti, ma verrà aumentato il livello qualitativo, migliorando comfort e visibilità. Per chi vorrà un’esperienza diversa ci saranno anche gli sky box”. Come cambierà la struttura dello stadio e quale sarà la gestione dei lavori durante le partite? “Il progetto prevede l’eliminazione del primo anello degli spalti. Gli spogliatoi invece resteranno invariati e le partite del Napoli non verranno mai interrotte durante i lavori. La programmazione è stata studiata proprio per garantire la continuità dell’attività sportiva”. Qual è la tempistica prevista per la conclusione dell’opera? “Lo stadio sarà pronto entro il 2030, quindi con due anni di anticipo rispetto agli Europei del 2032. Questo ci permetterà di arrivare all’appuntamento internazionale con un impianto completamente rinnovato e pronto ad accogliere un grande evento”.
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