A cura di: Redazione
Fonte: Sport Mediaset
È grande crisi per il Milan, che ora rischia di
rimettere davvero in discussione una qualificazione alla prossima Champions
League che sembrava ormai certa fino a poche giornate fa. I rossoneri crollano
infatti 3-0 contro l’Udinese a San Siro nel 32º turno di Serie A e
infilano così il terzo ko nelle ultime quattro partite, correndo adesso il
rischio di essere avvicinato da chi insegue in classifica. Allegri sceglie
di cambiare modulo e di affidarsi inizialmente al 4-3-3 (già visto diverse
volte a gara in corso in passato), puntando sugli interpreti più collaudati: a
formare il terzetto sono infatti Saelemaekers e Pulisic, con Leao ancora una
volta punta. Il portoghese gioca però un primo tempo disastroso, divorandosi
ogni chance creata dai compagni, mentre dalla parte opposta è Zaniolo a
ispirare i friulani. L’azzurro è infatti grande protagonista dell’azione che
porta all’1-0 ospite al 27’, quando serve ad Atta la palla grazie alla quale il
francese innesca l’autogol di Bartesaghi. Sempre Zaniolo dipinge poi il cross
che Ekkelenkamp tramuta nel 2-0 di testa al 37’, dopo che Davis aveva pure
colpito una traversa qualche secondo prima (decisivo Maignan). Kristensen
sfiora invece il tris, con San Siro che inizia a fischiare già all’intervallo.
Allegri decide allora di inserire subito Fullkrug a
inizio ripresa (al posto di Athekame), arretrando Saelemaekers. Proprio il
belga trova un gran destro al 51’, ma Okoye sfodera una parata prodigiosa e
devia sulla traversa. Il Milan pare più propositivo, ma l’Udinese colpisce di
nuovo in ripartenza: Atta battezza il primo palo e fa 3-0, con Maignan che deve
poi negare il poker a Davis. A fare rumore al 77’ sono invece i fischi sonori
con i quali i tifosi presenti a San Siro accompagnano l’uscita dal campo del
sostituito Leao, con i rossoneri che alzano definitivamente bandiera bianca.
L’Udinese vince dunque 3-0 e sale a 43 punti, lasciando il Milan invece fermo a
63: ora Como e Juventus potrebbero accorciare sul Diavolo, risucchiandolo nella
corsa Champions.
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