A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Alla vigilia della sfida di Champions League contro il Bodø/Glimt, Alex Meret è intervenuto in conferenza stampa dallo stadio Diego Armando Maradona, facendo il punto sul momento delicato del Napoli. «Le difficoltà del Napoli e le certezze da cui ripartire? Sappiamo che non stiamo attraversando un momento semplice, ma le qualità tecniche all'interno della squadra non mancano. Dobbiamo aggiungere maggiore voglia, spirito di sacrificio e la capacità di difendere tutti insieme, un aspetto che ultimamente ci è mancato. Abbiamo le caratteristiche per fare bene, ma dobbiamo imparare a sfruttarle nel modo giusto. La prima cosa da fare è ripartire dalle nostre qualità, restando uniti e lavorando nella stessa direzione. Il ruolo dei senatori nello spogliatoio? La cosa fondamentale è che il gruppo rimanga compatto. Se ognuno pensa di poter risolvere i problemi da solo, diventa tutto più difficile. Dobbiamo dare di più, tutti quanti, mettendo ancora più del cento per cento al servizio della squadra e dei compagni. Essere un gruppo vero è determinante, soprattutto quando si affrontano avversari capaci di metterti in difficoltà. Abbiamo tanta voglia di uscire da questo momento e ritrovare continuità, e la partita di domani rappresenta una grande opportunità per cominciare a farlo. La gestione del gruppo e le responsabilità dei giocatori? Rispetto al passato, la gestione con il mister è un po' diversa: c'è forse meno pressione e maggiore libertà, ma questo non significa che possiamo abbassare il livello di attenzione. La responsabilità deve partire da noi calciatori, perché bisogna dare sempre il massimo. Dobbiamo ritrovare compattezza, difendere con maggiore determinazione e diventare più incisivi in attacco. In alcune partite sono stati sufficienti pochi dettagli per compromettere il risultato. Il nostro compito è lavorare proprio su questi aspetti, cercando di portare gli episodi dalla nostra parte. Il rischio di rivivere la stagione del decimo posto? Mi auguro assolutamente di non ripetere un'annata del genere, che è stata molto negativa. Diversi di noi erano presenti anche in quella stagione e nessuno vuole rivivere una situazione simile. Il nostro obiettivo è reagire rapidamente. Siamo ancora all'inizio del percorso e, nonostante le difficoltà incontrate finora, c'è tempo per recuperare il terreno perso. Vedo un gruppo unito e, soprattutto negli ultimi giorni, ho notato una grande voglia di risollevarci. Non lo meritano i tifosi, che ci sostengono sempre, e non lo meritiamo nemmeno noi, considerando il lavoro che svolgiamo ogni giorno. L'emergenza infortuni? Non è semplice individuare una spiegazione precisa. Il calcio di oggi richiede sempre più intensità, corsa e partite ravvicinate. Quando non sei al cento per cento della condizione, aumenta il rischio di incorrere in infortuni o ricadute. Vorremmo avere sempre tutti i giocatori a disposizione, ma situazioni del genere capitano anche alle altre squadre. Dobbiamo cercare di adattarci, gestire le energie nel modo migliore e fare in modo che chi è disponibile riesca a dare il proprio contributo. La sfida contro il Bodø/Glimt? Affronteremo una squadra organizzata e difficile da affrontare, che recentemente ha saputo mettere in difficoltà avversari di grande livello. Mi aspetto che inizialmente possano provare ad aggredirci, ma poi dovremo essere noi a prendere in mano la partita. Giochiamo davanti al nostro pubblico e vogliamo indirizzare subito la gara dalla nostra parte, pur sapendo che non sarà semplice. Serviranno attenzione, intensità e la capacità di interpretare ogni momento della partita nel modo corretto. L'importanza del Maradona e del sostegno dei tifosi? Non spetta certamente a me spiegare quanto sia importante giocare in questo stadio. Il legame tra la squadra, la città e i tifosi è fondamentale, soprattutto in un momento come questo. Il loro sostegno può aiutarci a superare le difficoltà e a ritrovare fiducia. Giocare in casa è diverso, perché sentiamo il calore del pubblico, che non ci fa mai mancare il proprio appoggio. Dobbiamo essere bravi a trasformare questa spinta in energia positiva sul campo. Il ritmo e l'intensità nelle partite di Champions League? Non credo che si possa abbassare il ritmo soltanto perché si gioca in campionato oppure in Champions. Solamente quando hai un vantaggio importante, magari di due o tre gol, puoi pensare di gestire diversamente alcune situazioni. Oggi tutte le squadre sono organizzate e hanno qualità per metterti in difficoltà. Per questo dobbiamo mantenere alta l'intensità per tutta la partita, senza concedere momenti di pausa agli avversari. Il futuro e la possibilità di restare a Napoli? Come ho già detto in passato, da parte mia non c'è alcun problema a restare. Qui mi trovo bene, è il mio nono anno a Napoli e sono disponibile a parlare del futuro. Al momento non abbiamo ancora affrontato concretamente la questione, ma non credo che ci saranno problemi quando arriverà il momento di farlo. Valuteremo insieme la soluzione migliore, sia per me sia per il Napoli».
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