A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Scott McTominay, intervistato dal direttore del Corriere
dello Sport Ivan Zazzaroni, ha affrontato diversi temi, dalle simulazioni alle
differenze tra Serie A e Premier League, fino al metodo di lavoro del suo
allenatore. Sul calcio moderno
“Io penso che il calcio stia diventando soft, morbido. Alcune decisioni sono
molto, troppo tenere. Non ero abituato a questo tipo di sensazioni quando ero
un ragazzino: ci insegnavano a contrastare onestamente e con forza. Ora il
minimo tocco può portare a un cartellino giallo… Non tocca a me trarre le
conclusioni, ma trovo che ci sia troppa attenzione, una sensibilità eccessiva”. Italia vs Premier e il metodo Conte
“Ci alleniamo molto, lavoriamo duramente, questo spiega il successo dell’anno
scorso, la vittoria del campionato e della Supercoppa. Il lavoro che fai a
porte chiuse emerge nelle partite. Cambiano i volumi di lavoro, l’intensità, ma
i giocatori rispettano le indicazioni e devono dare il massimo ogni giorno.
Antonio (Conte, ndr) è un grande allenatore, molto forte, appassionato, conosce benissimo il
calcio. È diverso da chiunque altro io abbia avuto in passato… Il senso
d’inceretezza che infonde: con lui devi dare il massimo o hai un problema”.
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