A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Ecco tutte le dichiarazioni di Pierpaolo Marino nella
puntata più recente de ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia
Mercurio su 11 Televomero. “C’è grande amaro in bocca, era un turno dove senza
piaggerie io mi aspettavo di guadagnare due punti e invece li abbiamo persi e
non me lo aspettavo proprio. La rabbia maggiore non arriva dalla gara dell’Inter
che è stata rocambolesca e con la vittoria di Parma potevi giocartela ancora.
La partita con il Parma è una partita che fotografa la stagione del Napoli, la
squadra ha mostrato limiti di approccio alle gare già mostrato in altre gare e
contro le piccole, in questo campionato si sono persi punti preziosi, penso
alle sfide con il Verona. Io dico dall’inizio che De Bruyne in questa squadra è
stato condizionante, il Napoli che ha approcciato con Alisson al posto di uno
dei Fab Four ci ha dimostrato che McTominay tolto da quella posizione non è
determinante, il Napoli ha bisogno di un giocatore che salta l’uomo ed è un
delitto avere Alisson in panchina. Il problema di De Bruyne con l’infortunio si
era attenuato ma ora ci sono riflessioni da fare. Senza i 40 infortuni il
Napoli starebbe li. Conte è schiavo di De Bruyne”. ANCORA SULLA PARTITA: “La partita contro questo Parma, ma il
Napoli con Alisson in campo ha giocato una gara vinta da 1 a 0, il problema è
mettere Alisson dall’inizio e mettere McTominay nel suo ruolo. Il discorso mio
non è che quei 4 non possono giocare insieme, ma la presenza di De Bruyne nella
rosa condiziona Conte a giocare cosi e lo spostamento di McTominay fa perdere
la prerogativa del guastatore e viene depotenziato. Sono le conseguenze
dell’innesto di De Bruyne che tendono a spostare McTominay e poi devi togliere
anche Alisson per quei quattro e me lo sarei aspettato titolare. Quando
Anguissa è in forma De Bruyne non trova spazio in questa squadra, basta vedere
cosa ha fatto ieri. Una gara da 5 e possiamo dire che di De Bruyne resta ormai
solo il ricordo. Io non avrei mai preso De Bruyne al Napoli”. SU JUAN JESUS: “Non dimentichiamo che il Napoli si è
attaccato a Juan Jesus in condizioni di emergenza, specialmente nello scorso
anno con gli infortuni nei pacchetti difensivi”. SULLA STAGIONE: “Il secondo posto è importante anche
per il ranking nazionale, il ranking per l’anno prossimo nella divisione dei
diritti televisivi ed ha un auspetto economico importante. Poi il secondo posto
aumenta la visibilità dei giocatori, e il Napoli può valutare meglio chi resta.
Questa è una stagione che ha dimostrato che il Napoli a rosa completa aveva le
potenzialità per vincere il campionato e anche la coppa Italia, poi resta
l’amaro in bocca per il mancato successo di Parma, una macchiolina che rimane.
Conte non basta, il Napoli ha anche sbagliato degli acquisti e alcune cose
vanno corrette”. SUL RITIRO: “Il ritiro è un momento di concentrazione e
quando i numeri sono cosi grandi di tifosi, qualche disturbo lo crea. Poi non
penso che sia un problema tra De Laurentiis e Conte. Io sono per la
riservatezza del ritiro e infatti io lo facevo in Austria. Solitamente il
ritiro è una scelta del club”.
SU LUKAKU: “Ha avuto lo stesso infortunio di De Bruyne ma
lui ha deciso di non operarsi. Un romanzo d’amore come c’è tra Conte e Lukaku è
strano che porti ad un conflitto del genere improvviso”.
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